“Il quadro di Guido Boggiani esposto alla Pinacoteca di Omegna che rischia di partire per sempre per il Sud America rimanga in Italia”. La tela è “Rio Paraguay” del 1897, di proprietà di un collezionista privato che lo ha donato al museo della capitale Asuncion. Il senatore di Italia Viva Enrico Borghi ha scritto al Ministro della Cultura Alessandro Giuli per chiedere il suo intervento. Borghi spiega che la questione riguarda la “salvaguardia del patrimonio artistico nazionale”.
Si tratta di un'opera di Guido Boggiani (artista, esploratore, fotografo e studioso appassionato di etnografia), oggi ospitata presso la Pinacoteca a lui dedicata nella città di Omegna e che rischia di lasciare definitivamente l'Italia per entrare a fare parte della collezione del Museo di Asuncion in Paraguay. La tela, infatti, dipinta nel 1897 (olio su tela, 100 x 180 cm, proprietà Galleria Berardi, Roma), nel descrivere l'ampio alveo del fiume Paraguay con una tavolozza cromatica di verdi intensi, terre calde e azzurri limpidi con riflessi dorati e argentei sulle acque appena increspate, rappresenta la punta più elevata della produzione artistica di questo interessante e particolare esponente artistico e scientifico del Regno d'Italia. “Attorno a tale esperienza – spiega Borghi -, la Città di Omegna e il territorio della provincia del Verbano Cusio Ossola hanno allestito un interessante percorso di valorizzazione e di approfondimento culturale, che sta mobilitando numerose energie e coinvolgendo tante persone, soprattutto di giovane età. Tutto questo rischia di venire compromesso dalla decisione -ovviamente del tutto legittima- della proprietà di destinare a decorrere dal prossimo mese di settembre tale opera al Museo di Asuncion in Paraguay, circostanza che priverebbe il nostro Paese della collocazione di un'opera che viene giudicata di indubbio rilievo”.
Per cercare di risolvere tale situazione, Borghi propone un intervento diretto del Ministero della Cultura che, in concorso con gli enti locali e filantropici del territorio (il Comune di Omegna ha già in proposito manifestato una disponibilità a co-finanziare), possa acquisire al patrimonio pubblico l'opera di Boggiani, “assicurando – conclude - al tempo stesso la sua permanenza di Italia, il mancato depauperamento del nostro patrimonio artistico nazionale e il percorso di valorizzazione artistica su di esso imperniato”.