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Carenza idrica: Casale Corte Cerro chiede ad Acqua Novara Vco un piano di interventi

Carenza idrica: Casale Corte Cerro chiede ad Acqua Novara Vco un piano di interventi

Il sindaco Falcioni : "Non possiamo più limitarci alla sola gestion dell'emergenza"

L'emergenza siccità delle ultime settimane ha spinto l'amministrazione comunale di Casale a chiedere interventi strutturali necessari per garantire sicurezza e continuità del servizio idrico. La situazione interessa in particolare le utenze servite dal bacino di Cafferonio e coinvolge oltre un migliaio di persone, oltre ad alcune delle principali attività industriali presenti sul territorio.

“In questa fase emergenziale – sottolinea il sindaco Gabriele Falcioni – l’amministrazione comunale, gestore e tecnici hanno lavorato insieme con l'obiettivo comune di limitare quanto più possibile i disagi alla popolazione. Voglio innanzitutto riconoscere l'impegno, la professionalità e la disponibilità dimostrati dai tecnici di Acqua Novara Vco, che in queste settimane hanno lavorato anche nella ricerca e nella risoluzione delle possibili perdite sulla rete”.

Nonostante gli interventi effettuati, tuttavia, la situazione non è ancora rientrata. Da settimane sono necessarie interruzioni programmate dell'erogazione, generalmente nella fascia notturna tra le 22 e le 7, alle quali in alcune occasioni si sono aggiunte ulteriori interruzioni o significative riduzioni della pressione durante il giorno. Si sono inoltre verificati episodi di scarsa pressione e, in alcune circostanze, di acqua torbida. “ È arrivato il momento di iniziare concretamente a ragionare sulle soluzioni. La situazione sta creando disagi significativi e prolungati a famiglie, cittadini e attività economiche E' evidente che la quantità di acqua che attualmente affluisce al bacino di Cafferonio dalle sorgenti appare insufficiente, nei periodi di maggiore criticità, a garantire il fabbisogno delle numerose utenze collegate. “Tra le ipotesi che il comune ritiene meritevoli di approfondimento vi è la possibilità di alimentare parte delle utenze oggi servite dal bacino di Cafferonio attraverso altre sorgenti o sistemi di approvvigionamento, riducendo così il carico sul bacino e distribuendo diversamente le utenze sulla rete. Un'altra ipotesi riguarda la realizzazione di un nuovo bacino di accumulo, in grado di affiancare quello di Cafferonio, aumentare la capacità complessiva di riserva e garantire una maggiore sicurezza in caso di future situazioni di carenza. “Sappiamo bene che si tratta di interventi complessi, che richiedono valutazioni tecniche ed economiche approfondite – precisa il sindaco –. Proprio per questo è necessario iniziare fin da subito a confrontarsi con il gestore, individuando possibili soluzioni, priorità e risorse necessarie per trasformare le criticità emerse in una concreta programmazione di interventi e investimenti”. Per queste ragioni il sindaco ha formalmente chiesto ad Acqua Novara Vco un incontro con l'amministrazione comunale e i responsabili tecnici con l'obiettivo di analizzare la situazione, confrontarsi sulle possibili evoluzioni della disponibilità della risorsa idrica e iniziare a definire un percorso concreto per gli interventi strutturali necessari.