Da alcuni giorni sulle acque del Lago Maggiore sono ben visibili strie e chiazze di colore giallo-marrone chiaro galleggianti sulla superficie dell'acqua che tendono ad ammassarsi in modo significativo nelle baie e nelle zone di accumulo delle correnti.
Questa la situazione a Stresa, il fenomeno è sotto gli occhi di residenti e turisti che in queste settimane frequentano le cittadine rivierasche e le relative spiagge.
Martedì nelle acque del Comune di Arona, il fenomeno era particolarmente significativo, di conseguenza ARPA Piemonte, in seguito a segnalazione esterna, si è attivata per verificare la natura di quanto sta accadendo. Ieri è stato effettuato un campionamento presso la zona di balneazione Lido Nautica Le Rocchette , con il supporto del personale A.S.D. Acquaviva Sport e Legambiente.
E' stata effettuata un’osservazione microscopica del campione da cui è emersa significativa presenza di pollini appartenenti alla famiglia delle Pinaceae, probabilmente responsabili della formazione delle strie gialle rilevate.
Non sono state evidenziate cellule algali appartenenti a cianobatteri, alghe potenzialmente tossiche e responsabili di produzione di schiume. Nel campione analizzato è stata rilevata significativa presenza di alghe fitoplanctoniche principalmente appartenenti alla classe delle Diatomee normalmente presenti negli ambienti acquatici, non produttrici di tossine e, specificano da Arpa Piemonte, non pericolose per la salute dei bagnanti.