Il comitato insieme per un Dono si rivolge ancora una volta ai Sindaci e ai cittadini dell’Ossola
La chiusura del punto nascite a Domodossola crea in realtà non solo una problematica riguardante
l'atto naturale del parto, ma comporta una serie di conseguenze ancora più importanti che forse non
tutti hanno compreso.
In primo luogo, non esiste a tutt'oggi un protocollo scritto che preveda le procedure da attuare dal
personale del DEA in caso di arrivo di un parto urgente, ma anche in caso di un parto differibile.
Nessun medico o infermiere o operatore sanitario è stato formato a qualsiasi emergenza ostetrico
ginecologica e pediatrica che potrà verificarsi.
Il secondo luogo l'assenza di un punto nascite consente la chiusura definitiva anche del servizio di
pediatria, fondamentale anch'esso nell'assistenza al neonato. Non è peraltro previsto alcun pediatra
reperibile in caso di parto urgente e non esiste nemmeno qui un protocollo scritto che preveda chi
debba assistere in neonato in caso di urgenza neonatale o quali siano le procedure da attuare in caso
il neonato debba essere trasferito in altra sede assieme alla mamma.
Ci raccontano che le mamme potranno partorire ed essere assistite dal personale del 118 anche
durante il trasporto in ambulanza al Castelli. Ma se la medicalizzata presente a Domodossola
dovesse essere occupata in altra emergenza che succederebbe? Esistono protocolli alternativi a
questa evenienza?
Più in generale qualsiasi bambino in età pediatrica che giungerà al DEA a Domodossola dovrà
essere trasferito a Verbania anche per una semplice otite o per un mal di pancia. Preparatevi
pertanto a portare i vostri figli a Verbania nelle fredde notti invernali con ghiaccio e neve spesso
presenti nell'unica strada di accesso a Verbania dallo svincolo di Gravellona passando per
Fondotoce spesso teatro anche nei periodi più caldi di code interminabili per incidenti o lavori.
In terzo luogo, la chiusura del punto nascite e della Pediatria mette a rischio l'essenza stessa del
DEA di I livello che senza questi due reparti si declassa automaticamente a Pronto soccorso. Ed è
questo secondo noi il punto più importante perché a questo punto sorge spontaneo un dubbio che
peraltro ci attanaglia da anni! Non è che lo scopo finale di tutte queste manovre, compreso il
declassamento di reparti come l'urologia, facciano parte di un piano più subdolo e concreto? Non è
che si voglia declassare il DEA di Domodossola a semplice Pronto Soccorso per consentire che il
Castelli di Verbania diventi sede di unico DEA provinciale e mettere magari a rischio l'ospedale di
Piedimulera?
Come vedete le prospettive potrebbero prendere un’onda diversa con la scusa che mantenere il
punto nascite di Domodossola è pericoloso, è fuori dalle deroghe etc. etc. etc.
Tutto questo in barba al decreto regionale che sancisce il mantenimento dello status quo fino
all’apertura del nuovo ospedale unico di Piedimulera che a questo punto potrebbe davvero diventare
una chimera.
Noi vigiliamo pronti a scendere in piazza al fianco dei nostri sindaci per difendere il nostro ospedale
S. Biagio da ogni tentativo di declassamento. (COMUNICATO STAMPA)