Domani alle 14,30 nella Basilica di San Vittore a Intra sarà celebrato l’ultimo saluto a Giorgio Luppari, il trentottenne che ha perso la vita nella notte tra sabato e domenica in un tragico incidente in sella alla sua moto, che si è scontrata con un’auto, a Feriolo di Baveno, lungo la Statale 33 del Sempione. Il giovane, che lavorava in Svizzera, e che amava lo sport, la montagna, la musica e la vita all’aria aperta, era stato trasportato al Dea del Castelli di Verbania dove purtroppo per lui non c’era stato nulla da fare. Al dolore dei famigliari e degli amici, si è aggiunto però un ulteriore strazio: la salma di Giorgio, al momento della vestizione, non era in condizioni di essere mostrato alle tante persone che avrebbero voluto dirgli addio. Il corpo, che non è stato sottoposto a sequestro da parte della Procura, una volta giunto all’obitorio del Castelli, non sarebbe stato messo nella cella frigorifera, accelerandone la decomposizione. “Una vicenda che ci ha lasciati esterrefatti – spiega Fabio Levato, dello Studio RC di Gallarate, che segue la famiglia col supporto dello Studio legale specializzato dell’avvocato Fabrizio Sardella -. Sottolineo la grande dignità di questa famiglia che al grande dolore che sta vivendo ha visto aggiungersi un’ulteriore grave sofferenza”. E aggiunge: “Al momento lo studio Rc nel pieno rispetto della volontà della famiglia starebbe valutando l’opportunità di intraprendere, qualora ne ricorrano i presupposti di fatto e di diritto, le eventuali azioni ritenute opportune nelle sedi competenti, al fine di accertare eventuali responsabilità in relazione alla vicenda”. Dalla direzione generale dell’Asl Vco fanno sapere di stare verificando la situazione, ricostruendo il percorso fatto dal corpo dello sfortunato ragazzo da quando ha lasciato il Dea e tutti i passaggi avvenuti all’obitorio, dove la temperatura interna è tra i 15 e i 16 gradi. Per quanto riguarda la dinamica dell’incidente, da quanto ricostruito dalla Polizia Stradale di Verbania intervenuta per i rilievi, un’auto avrebbe tagliato la strada allo scooter di Giorgio. Lo studio RC, che non rilascia dichiarazioni in merito, riferisce solo di aver presentato un’istanza alla Procura chiedendo ulteriori accertamenti.
Domani i funerali di Giorgio Luppari. La famiglia: "Perché la salma non era in cella frigorifera?"
Al dolore dei famigliari e degli amici, si è aggiunto un ulteriore strazio