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Fratelli d'Italia Vco risponde a Casa Riformista: "Nessun accorpamento tra Asl in vista".

Fratelli d'Italia Vco risponde a Casa Riformista: "Nessun accorpamento tra Asl in vista".

Tandurella: "Casa Riformista è contraria all'ospedale nuovo del VCO? Perché i loro rappresentanti in Consiglio regionale hanno espresso una posizione diversa. Sarebbe opportuno che prima si chiarissero tra loro e poi spiegassero ai cittadini quale sia davvero la loro linea"

Fratelli d'Italia del Vco risponde alla nota di Casa Riformista che contestava le dichiarazioni dell'assessore regionale Federico Riboldi sul futuro del Castelli e ventilava un possibile accorpamento delle Asl Novara e Vco. "Sarebbe bastata una semplice verifica degli atti, o un rapido confronto con i propri rappresentanti in Consiglio regionale, per evitare di diffondere informazioni infondate - replica il presidente provinciale Angelo Tandurella -. Chi accusa l'amministrazione regionale dimostra di parlare senza conoscere i documenti e la reale situazione della sanità del Verbano Cusio Ossola. Il nuovo Piano Socio-Sanitario Regionale, atteso dal Piemonte da oltre trent'anni, è già stato approvato nel primo biennio di questo mandato. È un risultato che dà finalmente alla sanità piemontese una programmazione organica. Nel Piano non è previsto alcun accorpamento di Aziende Sanitarie. Sul metodo seguito per la sanità del VCO si sostiene esattamente il contrario di ciò che è accaduto. Per la prima volta si è scelto di procedere con convinzione sull'ospedale nuovo e, nello stesso tempo, di definire l'organizzazione della risposta sanitaria sul territorio, coinvolgendo i rappresentanti delle categorie delle professioni sanitarie".

E prosegue: "Sarebbe piuttosto utile ricordare ai cittadini cosa è accaduto negli anni di governo della sinistra, quando si è penalizzata la sanità del VCO senza mai riuscire né a individuare una fonte di finanziamento credibile per l'ospedale nuovo né a costruire una rete territoriale degna di questo nome. Oggi invece si lavora a tutto tondo: sulla medicina territoriale, sulla presa in carico della cronicità, sulle liste d'attesa e sulla mobilità passiva. Sono problemi seri, accumulati in decenni, che nessuno può pensare di risolvere in poco tempo. La differenza rispetto al passato non è la promessa di una soluzione immediata, ma il fatto che oggi esista una direzione di marcia e che si sia cominciato a percorrerla".

Aggiunge Tandurella: "Comprendiamo che possa essere frustrante vedere avviate a soluzione questioni che gli esponenti di Casa Riformista – pur avendo governato la Regione, il Governo nazionale, la Provincia e i Comuni – non sono mai riusciti a risolvere. Ma davanti a questioni che riguardano la salute dei cittadini ci si aspetterebbe un contributo di merito, non la ricerca di polemiche fini a se stesse. Rimane infine una domanda semplice. Casa Riformista è contraria all'ospedale nuovo del VCO? Perché i loro rappresentanti in Consiglio regionale hanno espresso una posizione diversa. Sarebbe opportuno che prima si chiarissero tra loro e poi spiegassero ai cittadini quale sia davvero la loro linea".