Ancora una volta prima Ganna e poi Elisa Longo Borghini; ancora una volta i campionati italiani su strada regalano al movimento ciclistico del Vco enormi soddisfazioni ed anche due record. La scorsa, torrida, settimana ha visto la disputa dapprima della prova elite uomini a cronometro; da Vicoforte a Barolo, 40 km disegnati certamente su un percorso molto poco da cronometro, con strappi, salitelle, discese. Non di certo roba da specialisti ma Filippo Ganna avrà probabilmente pensato alla celebre battuta di Clark Gable nel capolavoro cinematografico ‘Via Col Vento’, l’indimenticabile: “Francamente me ne infischio”. Dei giudizi di chi lo vedeva battuto su quel genere di tracciato se ne è infischiato bene perché la prova non l’ha vinta; l’ha dominata volando a 50.360 kmh e rifilando 2’06’’ a Luca Giaimi e 2’36’’ a Mattia Cattaneo, lontani anche Milesi, Sobrero, Baroncini che potevano infastidirlo. Sette titoli a cronometro, come nessuno in questa specialità che assegna il tricolore dal 1995. Ora il Tour de France che parte sabato, senza aver corso il tricolore in linea di domenica a Cuneo, vinto dal suo collega di quartetto Jonathan Milan. Non poteva mancare Elisa Longo Borghini, anche lei ancora tricolore in una domenica a 36 gradi in quel di Pordenone. È bastato un attacco dei suoi, in salita, dopo un grande lavoro di squadra salendo al Castello di Caneva. L’ornavassese ha scollinato con pochi secondi su Monica Trinca Colonel quando sembrava che la valtellinese si riavvicinasse, ma nei 25 km finali tutti in pianura Elisa ha invece incrementato il vantaggio, sfiancando le inseguitrici alla distanza. Sola all’arrivo Longo Borghini ha indossato la settima maglia verde bianca e rossa davanti alla stessa Trinca Colonel e ad Elisa Balsamo, superando le sei vittorie di Maria Canins, una che oltre a pedalare forte rivaleggiava anche con mamma Guidina Dal Sasso sugli sci, e facendo record, senza tralasciare anche le sette maglie tricolori della crono: 14 in tutto. E guai a dimenticare Francesca Barale, decima a Pordenone e sempre nel vivo della corsa, la villadossolese ha confermato che quando può fare la sua corsa la può far bene. Insomma, tre campioni ma anche attività di base per mantenere importante il vivaio in periodi di numeri non eccezionali, volti tecnici nelle organizzazioni importanti, figure dirigenziali negli uffici che contano sia a livello regionale che nazionale; in questo territorio si può ancora parlare di ciclismo.
Ganna, Longo Borghini e Barale ma non solo per il ciclismo del Vco
I successi, ennesimi, di Filippo ed Elisa nei tricolori, la bella prova di Barale ma anche tanta attività di base, personaggi in uffici importanti a livello regionale e nazionale, figure cardine in organizzazioni importanti. Il ciclismo del Vco; un territorio piccolo ma dalla grande cultura delle due ruote.