A fine di marzo sono state organizzate campagne di rilievo aereo con droni professionali per aggiornare la banca dati digitale del parco di Villa Taranto e rafforzare la capacità di analisi scientifica della vegetazione. I Giardini si confermano così un vero laboratorio a cielo aperto, in cui ricerca botanica, osservazione scientifica e innovazione tecnologica si integrano a supporto di una gestione sempre più consapevole e sostenibile del patrimonio vegetale.
«Il “vecchio Signore” – come è soprannominato il Giardino da chi ci lavora – è oggi un laboratorio a cielo aperto in cui ogni scelta gestionale nasce dall’osservazione scientifica e dalla volontà di comprendere, non forzare, i processi naturali», afferma Fabrizio Butté, curatore botanico dei Giardini Botanici di Villa Taranto.
Gli strumenti tecnologici consentono di sviluppare un vero e proprio digital twin del Parco, utile a monitorare nel tempo crescita delle piante, stato degli esemplari, densità vegetazionale ed evoluzione delle diverse aree del Giardino.