La carenza dei medici di famiglia a Invorio è diventato un problema di interesse per tutta la popolazione, in particolare anziani, persone fragili o con disabilità. Negli ultimi giorni è diventato pure un tema dell’attuale campagna elettorale. Dopo le proposte del sindaco Flavio Pelizzoni, che si ripropone per le Amministrative del 24 e 25 maggio, anche Roberto del Conte, l’antagonista, espone le sue considerazioni in merito. Dice:"Una convenzione per consentire ai “gettonisti” di sostituire i medici di famiglia non può essere attuata, perché gli stessi non possono prescrivere farmaci in quanto non sono convenzionati con il servizio sanitario nazionale. In più non possono sostituirsi al medico di base né prescrivere ricette ripetitive o croniche. Dall’ASL,la proposta è stata respinta perché non fattibile. In materia sanitaria la competenza è della Regione Piemonte, tramite l’ASL Novara, il Ministero della Salute ha solo un ruolo normativo e di controllo generale, però non gestionale". Proprio a Invorio sino a qualche anno fa i medici di base visitavano anche presso gli ambulatori delle frazioni di Talonno e Invorio Superiore: poi hanno dismesso questo servizio per centralizzarlo in paese. Del Conte prosegue:"Ora si deve ripensare ad una struttura ambulatoriale in collaborazione con l’ASL, rivedendone l’organizzazione degli spazi, per ospitare un maggior numero di professionisti e includendo un servizio di segreteria. Questo al fine di ridurre costi e burocrazia. Per rendere l’ambulatorio di Invorio di interesse e di attrazione per nuovi medici sarà necessario introdurre anche una convenzione per le attività extra ambulatoriali legate alla loro specializzazione. Si dovrà prendere esempio da Meina e Castelletto Ticino che hanno attivato ambulatori comunali con più medici di base, aperti anche a visite specialistiche" le parole di Del Conte.
Il tema relativo alla carenza di medici di famiglia entra nella campagna elettorale a Invorio
Botta risposta Pelizzoni Del Conte