Si guarda al post incendio, dal pomeriggio però si sono riattivati alcuni focolai a Calasca Castiglione. Lo riferisce il sindaco Silvia Tipaldi. E' tornato a bruciare il bosco tra La Cresta e Selvalunga e ancora sopra Giucola. Alla Colma le prime fiamme sono state spente dalle persone che si trovavano lì. Il canadair è tornato purtroppo a volare sui cieli della valle Anzasca.
Intanto si iniziano a fare i conti con i danni e con gli interventi necessari nel post incendi. Così lunedì mattina si ritroveranno all'unità di crisi in Comune a Piedimulera tutti gli amministratori interessati – quelli di Calasca Castiglione, Pallanzeno, Vogogna, Beura e naturalmente il padrone di casa. Un incontro promosso proprio dal sindaco piedimulerese Alessandro Lana che ha invitato il senatore Enrico Borghi per illustrare la situazione. "Lui si è sempre fatto sentire – aggiunge Lana – lunedì faremo un quadro complessivo, una panoramica completa della situazione anche per ascoltare eventuali suoi suggerimenti e capire se si potrà attivare in qualche modo". Borghi effettuerà un sopralluogo in alcune delle zone più colpite: Cimamulera e Selvavecchia. Sono certamente Piedimulera e Calasca Castiglione i comuni che registrano i maggiori danni dai roghi, dove sono bruciate anche tubazioni dell'acquedotto.
A Piedimulera intanto il rifornimento idrico è garantito e continuativo a Cimamulera e Meggiana – circa 300 persone in tutto - grazie alle autobotti che riempiono il bacino in modo regolare, Lana spiega che in settimana dovrebbe essere approntato il cronoprogramma per il recupero delle prese bruciate, "Affidando gli incarichi poi capiremo le tempistiche" aggiunge. Già nei giorni scorsi l'incontro con Acqua No Vco.
In corso anche la stesura della relazione tecnica per fare il punto sui versanti. Il progetto è quella di una pista agrosilvopastorale tra il bacino di Cimamulera e l'alpe Ceresola che funga anche da tagliafuoco. Tutto sarà messo nel "pacchetto" che verrà presentato alla Regione Piemonte, si sta stilando anche l'analisi tecnica per la sicurezza dei versanti, pure questa dovrebbe essere completata per metà della prossima settimana. Atteso un sopralluogo dei tecnici regionali per valutare insieme gli interventi più urgenti, "Qualcosa possiamo mettere noi ma abbiamo risorse limitate, abbiamo bisogno di aiuti sovracomunali" conclude il sindaco Lana.