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L'incendio di Piedimulera si è allargato oggi anche nel territorio di Pallanzeno

L'incendio di Piedimulera si è allargato oggi anche nel territorio di Pallanzeno

A Piedimulera complessa la situazione all'Alpe Ceresola e all'alpe Propiano dove il fuoco si trova pericolosamente vicino ad alcune baite

L'incendio di Piedimulera si è allargato oggi anche nel territorio di Pallanzeno, ha scavalcato il rio Oraccio che segna il confine tra i due comuni.

Al momento non minaccia case o alpeggi ma c'è preoccupazione, anche a causa del vento che si è alzato nel pomeriggio e che alimenta il fuoco. "Tra l'altro rispetto all'altro versante, più roccioso, il nostro ha tanto bosco" afferma il sindaco di Pallanzeno Giampaolo Blardone che lancia anche un appello: "Aspettiamo anche l'Erikson, abbiamo bisogno di più mezzi". Fitto anche il fumo. Stanno operando Vigili del fuoco e Aib con base nei pressi del cimitero.

E la preoccupazione di Blardone guarda oltre: "Temo per il dopo, ricordiamo nel 2005 la pioggia con l'esondazione del rio Valmaggiore e tutto il materiale in strada, si tratta di una montagna friabile".

Continua a bruciare la montagna poi a Piedimulera. Al momento in sicurezza l'abitato, sia nel capoluogo che nella frazione di San Giuseppe di Cimamulera protetta da una linea ad alta pressione. Complessa invece la situazione all'Alpe Ceresola e all'alpe Propiano dove il fuoco si trova pericolosamente vicino ad alcune baite, qui al lavoro oltre ai mezzi aerei anche le quadre da terra.

Ha ripreso vigore un focolaio sotto la cappella della Pace che è stato prontamente spento.

Sul posto operano Vigili del Fuoco, Aib e Protezione Civile. Il sindaco Alessandro Lana spiega di aver richiesto l'intervento di Arpa per le analisi sulla qualità dell'aria, al momento i parametri, riferisce, sono assolutamente nella norma.

Nel pomeriggio incontro con il geologo del comune e con un funzionario della Regione Piemonte e sopralluogo sulle aree bruciate per valutare la necessità di eventuali disgaggi per evitare l'improvvisa caduta di materiale in caso di pioggia. Il sopralluogo non ha evidenziato movimenti immediati, occorrerà un intervento più strutturale nel medio termine.

Dal cielo operano un elicottero e un canadair, impegnato anche sul fronte di Calasca.