Fratelli d'Italia del Vco plaude alla disponibilità data dalla Regione Piemonte per un confronto con la Provincia del Vco sul tema relativo all'innalzamento ad un metro e 40 centimetri del livello del lago Maggiore. In vista dell'appuntamento il partito della Premier ha lanciato una proposta affinchè si arrivi ad una gestione dinamica e preventiva deilla questione. "Occorre riconoscere – spiegano da Fdi del Vco - che la quota di un metro e 40 nei fatti non è tale". La spiegazione va trovata nella frequenza crescente degli eventi meteorologi intensi. "Partire da una quota alta significa superarla rapidamente in caso di pioggia con effetti diretti su spiagge, palteatici, strutture ricettive e sicurezza idraulica" dicono ancora da Fratelli d'Italia. Un protocollo tra Autorità di Bacino, Protezione civile e Arpa Piemonte per una gestione preventiva dei fenomeni è la strada indicata dal partito di Giorgia Memoli che chiede pure un posto per il Vco in seno alla Confrenza istituzionale permanente dell'Autorità di bacino del Po. "Il turismo lacuale è un comparto che genera valore, occupazione e investimenti e merita di essere parte attiva delle decisioni che incidono sulle condizioni in cui opera. Lavoreremo perchè il confronto in Provincia diventi l'avvio di un metodo stabile" spiega Mattia Corbetta, consigliere provinciale con delega al turismo e numero due del partito nel Vco. "Le nostre proposte nascono dall'ascolto degli operatori. L'incontro in Provincia è il punto di partenza per arrivare a soluzioni operative rispettose di tutti gli interessi in campo" ha aggiunto Angelo Tandurella, presidente del partito di Meloni nel Vco.
Livello lago Maggiore, Fdi : "Bene incontro in Provincia"
Tandurella : "Occorre soluzione operativa rispettosa di tutti gli interessi"