In diretta sul territorio Wednesday 14 October 2026
Informazione

Nel Vco l'età media per chiedere un mutuo è di 48 anni

Nel Vco l'età media per chiedere un mutuo è di 48 anni

La denuncia di Riccardo Brezza e Simone Martoccia (Pd)

“Il VCO è la provincia del Piemonte nella quale viene richiesto l’importo medio più elevato per accendere un mutuo: 155 mila euro, a fronte di immobili dal valore medio di 246.250 euro.” Il dato, riportato da Mutuionline.it, viene commentato dal segretario del Vco del Partito Democratico Riccardo Brezza e dal segretario dei Giovani Democratici Simone Martoccia.
“Ma c’è un secondo dato che deve interrogarci ancora di più – proseguono -: l’età media di chi richiede un mutuo nel nostro territorio è di 48 anni, la più alta dell’intera regione. Non è soltanto una statistica sul mercato immobiliare. È un dato che ci parla delle difficoltà che incontrano le giovani generazioni nel costruire la propria autonomia. Se per arrivare a chiedere un mutuo bisogna attendere sempre più a lungo, significa che per molti giovani acquistare una casa è diventato un traguardo lontanissimo, quando non addirittura irraggiungibile”.
Prezzi elevati degli immobili, salari che crescono troppo lentamente, precarietà lavorativa, costo della vita e necessità di accumulare decine di migliaia di euro per l’anticipo richiesto dalle banche formano una barriera all’ingresso che colpisce soprattutto chi parte senza un patrimonio familiare alle spalle.
“E non possiamo accettare l’idea che la possibilità di costruirsi una vita autonoma – proseguono Brezza e Martoccia - dipenda sempre di più dalla famiglia nella quale si ha avuto la fortuna di nascere. Il valore elevato degli immobili testimonia anche l’attrattività del nostro territorio.
Ma proprio qui sta la sfida: il Vco non può essere un territorio bellissimo nel quale investire e acquistare una seconda casa, ma sempre più difficile da abitare per chi qui è nato, studia, lavora o vorrebbe mettere su famiglia. È una questione che riguarda direttamente il futuro demografico ed economico della nostra provincia. Parliamo spesso della necessità di trattenere i giovani, contrastare lo spopolamento e rendere attrattive le nostre comunità. Ma non possiamo chiedere a una generazione di restare se poi non creiamo le condizioni materiali per farlo. Casa, lavoro e servizi sono tre facce della stessa questione”.
“Su questi temi – concludono - vogliamo aprire nei prossimi mesi un confronto nel territorio, coinvolgendo amministratori, categorie economiche, associazioni, parti sociali e soprattutto le nuove generazioni. La casa non può diventare un privilegio ereditario. Deve tornare a essere una possibilità concreta per chi lavora e vuole costruire qui il proprio futuro. Se vogliamo un Verbano Cusio Ossola capace di trattenere e richiamare giovani, lavoratori e famiglie, dobbiamo partire anche da questo: fare in modo che vivere nel nostro territorio non diventi economicamente più difficile proprio per coloro ai quali chiediamo di costruirne il futuro.”