È finita nei boschi di Oleggio la fuga di F.L., 21enne marocchino, irregolare in Italia e senza fissa
dimora. Nelle prime ore del mattino di martedì 29 settembre, i Carabinieri della Sezione Operativa
della Compagnia di Novara, con il prezioso supporto delle unità cinofile della Polizia Locale di
Oleggio, hanno messo a segno un blitz decisivo all'interno di un'area boschiva.
Durante un servizio di perlustrazione mirato a contrastare lo spaccio di stupefacenti, i militari hanno
individuato una vera e propria base operativa nascosta dalla fitta vegetazione. Nella zona
comunemente nota agli assuntori come "la discarica", per via della sua vicinanza all’isola ecologica
di Oleggio, gli spacciatori avevano allestito un vero e proprio accampamento, costruito con solide
strutture in legno e capanne, utilizzato come rifugio e centro “direzionale” per i traffici illeciti.
Facendo irruzione nel campo, le Forze dell'Ordine hanno sorpreso e bloccato il giovane straniero in
flagranza di reato: era in possesso di circa due etti di hashish pronti per la vendita, bilancini di
precisione e materiale per il confezionamento della droga. Inoltre è stato ritrovato un vero e proprio
arsenale a disposizione del pusher: durante la perquisizione sono state infatti sequestrate numerose
armi da taglio, tra cui un pugnale e alcuni machete, oltre a una pistola scacciacani.
Il colpo di scena è però arrivato in caserma. Una volta scattate le manette, l'identificazione tramite
le impronte digitali ha svelato la vera identità del fermato, che fino a quel momento aveva alle
spalle solo piccoli precedenti per ingresso irregolare in Italia. Sul 21enne pendeva infatti un ordine
di carcerazione emesso dal GIP del Tribunale di Bergamo. Il giovane è sospettato di essere
l'esecutore materiale di un tentato omicidio avvenuto nella provincia bergamasca nel maggio del
2025, quando avrebbe ferito un connazionale con colpi di arma da fuoco.
L'uomo si trova attualmente detenuto presso il carcere di Novara.