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Tragedia Buscagna. Il soggiorno di Pietro Maria Fiori avrebbe dovuto concludersi il prossimo week end

Tragedia Buscagna. Il soggiorno di Pietro Maria Fiori avrebbe dovuto concludersi il prossimo week end

Intanto a Masera si attendono buone nuove circa lo stato di salute degli altri 3 intossicati

Il giorno dopo la tragedia dell'alpe Buscagna nel mondo dell'allevamento locale e non solo resta il dolore per la morte di Pietro Maria Fiori. Il 35enne di Milano che una settimana fa era arrivato in Ossola per vivere un'esperienza a contatto con la natura. Ancora sette giorni e sarebbe tornato nella sua città. Nel week end, ai 1900 metri dell'alpe Buscagna è arrivata anche la sua compagna per una visita lampo. Sarebbe rientrata domenica. La donna, 32 anni e non 19 come detto inizialmente, è tutt'ora ricoverata al Niguarda di Milano. Restano a Novara gli altri due intossicati, pastori aiutanti dell'azienda agricola Bionda di Masera. Sono invece stati dimessi, dopo un giorno di osservazione al Dea del San Biagio, il titolare e il padre dell'azienda maserese che in estate dalla piana ossolana porta al pascolo mucche e pecore sulla montagne antigoriane. Le indagini volte a fare luce sulla causa dell'intossicazione sono state affidate ai finanzieri del Sagf di Domodossola. Già domenica mattina i militari hanno posto sotto sequestro il boiler della baita in sasso all'interno della quale alloggiavano i 5 pastori più la donna. L'edificio che si affaccia sull'alpeggio è di proprietà del comune di Baceno ma in gestione alle Aree protette dell'Ossola. Il comodato d'uso gratuito è del 2019. E sono gli uffici dell'ente parco a Varzo ad aver fornito ai finanzieri indicazioni e documentazione relativa al boiler posto sotto sequestro. Strumentazione che da pochi mesi era stata sostituita. Assieme allo scaldabagno in baita è presente anche una stufa . Spetterà alle fiamme gialle vagliare tutti gli elementi che possono aver concorso  all'intossicazione.