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Ospedale nuovo, scintille fra Pizzi e il Pd. Il sindaco domese attacca Reschigna e Borghi

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Comunicato stampa -  Ospedale nuovo di Ornavasso, Pizzi parte all'attacco di Reschigna e Borghi

Il Protocollo d'intesa per la realizzazione dell’Ospedale Unico di Ornavasso “collina” si sta rivelando sempre di più per quello che è realmente: una foglia di fico che serve a nascondere le reali intenzioni della Regione di Centosinistra guidata dal verbanese Aldo Reschigna, vale a dire chiudere il DEA di Domodossola e tenere aperto quello di Verbania.

Infatti ormai sono passati tredici mesi e nulla di quello che avrebbe dovuto realizzarsi è stato mantenuto: la Regione non ha redatto il quadro esigenziale e funzionale e l'ASL non ha predisposto lo Studio di Fattibilità di quello che dovrebbe essere il nuovo Ospedale sul cucuzzolo della montagna di Ornavasso.

Come al solito i rappresentanti di partito dell'oggi gentiloniano Enrico Borghi, prima uomo di Renzi e ancor prima fedele di Letta ma in sostanza fedele solo alla sua sedia, si sono presentati con slide colorate di renziana memoria, condite di molte chiacchiere e fumo ma senza nessun arrosto.

Leggendo i documenti reperibili sul sito dell'ASL VCO ho trovato due pagine di descrizione della flora boschiva di Ornavasso ma non ho trovato nessun riferimento alla fattibilità tecnica, finanziaria e gestionale amministrativa dell'opera: solamente ipotesi generiche  senza nessun dato concreto. Non vi è la minima traccia di quali saranno i lavori e quanto costeranno davvero, nè di quale impatto ambientale avranno. Ho inviato anche richiesta scritta dello Studio di Fattibilità all’ASL ma non risulta esserci niente di più di quanto pubblicato sul sito, cioè aria fritta.

Per essere seri va detto che:

1) lo Studio di Fattibilità tecnica, che è un obbligo di legge, non c'è.

2) la procedura per l'incarico di progettazione clinico-gestionale, preliminare e definitiva (a proposito su quali basi determineranno il corrispettivo per l'incarico del servizio di ingegneria ed architettura relativo e con quale procedura?) non c'è.

3) la procedura per l'affidamento della progettazione esecutiva e dei lavori non c'è.

E poi ricordo a Reschigna, Borghi e compagni del PD che Il conto alla rovescia è partito l'anno scorso, così come previsto dall'ultimo capoverso dell’art. 8 del Protocollo d'intesa che recita: “Resta ferma la volontà di garantire che il percorso di progettazione, costruzione e avvio delle attività sanitarie avvenga in tempi ragionevoli, 4 anni…”.

Non è quindi accettabile che, a fronte del nulla fatto i questi tredici mesi, si venga già oggi a dire che c'è bisogno di un anno in più…e poi l’anno prossimo verranno a dirci che ci sarà bisogno di un altro anno, e poi ancora e avanti così…

Nel frattempo nessuno si sogni nemmeno lontanamente di venire a chiudere il DEA del San Biagio, millantando prossime aperture di ospedali sui cuccuzzoli: il San Biagio non si tocca e da oggi sarà allarme rosso, pronto a scattare al minimo tentativo di silenzioso depauperamento.

Per tenere alto l'interesse su un'opera, i cui progetti vengono pagati dai cittadini con soldi pubblici, ho deciso di mettere sul sito del Comune di Domodossola un orologio che faccia il conto alla rovescia da oggi sino al 24/11/2019, così da ricordare a tutti le solenni promesse fatte dal PD ai Sindaci dell'intera Provincia e riportate sul protocollo e sugli organi di informazione.

Il tempo svela inesorabilmente la verità: auguri a Borghi e Reschigna e buon lavoro, avete ancora due anni e 344 giorni per mantenere le promesse fatte l’anno scorso.

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