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Sanità e riorganizzazione ospedaliera, nuova presa di posizione di Albertella

L'occasione, le dichiarazioni del Governatore Cirio in occasione dei 50 anni della Regione Piemonte

Comunicato stampa - In occasione della presentazione delle iniziative per festeggiare il 50° anniversario dell’istituzione della Regione Piemonte il Presidente della Regione Alberto Cirio afferma sul sito della Regione - “Festeggiare questi 50 anni di storia è l’occasione per fare il punto su ciò che la Regione è stata per il Piemonte fino ad oggi, ma anche su quale dovrà essere il suo ruolo in futuro”, secondo il quale “la priorità è una Regione vicina alla sua gente, amica e supporto di cittadini, aziende e istituzioni”.
"Le istituzioni vengono prima delle persone e dell'appartenenza politica - prosegue Cirio - abbiamo il dovere di proteggerle, difenderne l'identità.

Tali affermazioni, totalmente condivisibili, mi portano immediatamente a riflettere sul tema della riorganizzazione sanitaria ed ospedaliera nel VCO, sul metodo e sul merito delle scelte effettuate dalla Regione Piemonte, sull’assordante silenzio del Presidente della Regione rispetto alle volontà espresse, mediante l’assunzione di atti amministrativi trasmessi al Presidente il 18.12.19, dalla maggioranza del territorio.

E' il momento di passare dalle parole ai fatti al fianco dei cittadini!

E allora, signor Presidente, prima dell’appartenenza politica e delle scelte politiche, in coerenza con questi principi sia rispettata e considerata la volontà di 24 consigli comunali, di 42 sindaci dell’ASL VCO che rappresentano più di 100.000 cittadini, di oltre 13 mila cittadini che hanno firmato la petizione per esprimere il loro NO alla proposta della Regione di realizzare il nuovo ospedale a Domodossola ed il declassamento dell’ospedale Castelli e la perdita del suo DEA formulando una proposta di riorganizzazione sanitaria (non solo ospedaliera, ma anche medicina territoriale, implementazione del COQ, sistema delle emergenze) condivisa anche dalle associazioni imprenditoriali, sindacali e dagli operatori sanitari!!!
E se qualcuno ritenesse ancora insufficiente le volontà espresse attraverso formali atti amministrativi dalle istituzioni locali e lei ha affermato “le istituzioni vanno difese prima delle persone e dell’appartenenza politica”, su un tema così importante quale il diritto alla salute di tutti i cittadini, che non può e non deve avere alcun colore politico e men meno partitico, facciamo decidere direttamente i cittadini attraverso l’indizione di un referendum consultivo, strumento di democrazia previsto dallo Statuto della nostra Provincia.

Giandomenico Albertella

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