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Fase 2. Pd Domo sollecita Pizzi a proporre alternative all'attuale movida

Sull'argomento Bolognini e Mauro chiedono al sindaco di coinvolgere le associazioni culturali della città e il consiglio comunale

Nella Fase2, sia i decreti nazionali che quelli regionali affidano ai sindaci un ruolo centrale nell' organizzazione della ripartenza. E' pur vero che la sorveglianza sull' insidioso pericolo degli assembramenti spetta in primo luogo ai Prefetti ed alle Forze dell' Ordine. Tuttavia, il Sindaco ha la potestà di adottare i provvedimenti che ritiene necessari affinché il rito della Movida del fine settimana non si trasformi in un pericoloso evento che ci costringa tutti a tornare alla Fase 1.
Ora, chi sabato sera ha avuto la ventura di vedere l' assembramento di via Briona non avrebbe notato nulla di diverso da ciò che succedeva prima dell' 8 marzo, compreso, oltre al tappeto di bottiglie rotte, anche la solita scazzottatura.
Non ci voleva un genio per capire che una strada così stretta necessitava di provvedimenti specifici per contrastare i pericolosi assembramenti puntualmente verificatisi.
Inoltre, appare strano – e clamorosamente in contrasto con quanto successo sabato sera - che nei primi giorni di “Fase 2”, così come riportato da Organi di Informazione locali, si siano multati avventori che si erano soffermati con in mano il caffè sul viale della stazione: due pesi e due misure o solo un occasionale sfoggio muscolare e propagandistico a basso costo?
Per il sabato sera, altri sindaci nelle stesse situazioni hanno istituito sensi unici pedonali, ordinanze per impedire la sosta fuori dai locali od altri accorgimenti.
Noi non siamo per la mano forte della Legge e non incolpiamo nessuno. Tuttavia ci saremmo aspettati almeno una preventiva comunicazione specifica, con invito al buon senso, soprattutto indirizzata ai giovani del sabato sera. Certo, eventuali provvedimenti sono sempre impegnativi ed elettoralmente costosi, ma ricordiamo al sindaco Pizzi che non può continuare a girare la testa dall' altra parte.
La Politica e la Buona Amministrazione devono sempre avere, tra le proprie funzioni, anche quella educativa: se il Sindaco condivide questa visione, da metà giugno, coinvolgendo il Consiglio, anche relazionandosi con le diverse Associazioni culturali operanti in Città, egli dovrebbe cercare e proporre alternative all' attuale modalità di movida.
Ci rendiamo conto che tutto questo costa fatica, ma l' obbiettivo a cui puntare è quello del necessario distanziamento sociale, visto che con il Covid19 siamo destinati a convivere a lungo.
Il Gruppo Consiliare e la Segreteria PD.

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