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A Omegna è tempo di far partire centri estivi in sicurezza

Questionario del Comune alle famiglie omegnesi per conoscere le necessità

L’Amministrazione Comunale di Omegna è al lavoro per garantire il corretto svolgimento dei centri estivi dedicati ai bambini e ai ragazzi, dai 3 ai 14 anni della nostra città, sulla base delle ferree line guida contenute nell’Allegato n. 8 del DPCM 17 maggio 2020.


Considerate le sollecitazioni provenienti da alcuni soggetti che, da sempre, garantiscono questo servizio nel nostro Comune, e il coinvolgimento delle forze politiche di opposizione presenti in Consiglio Comunale, l’Assessorato alla Cultura e all’Istruzione sta richiedendo ai soggetti competenti di formulare la propria proposta, che avrà validità dal 15 giugno al 28 agosto 2020.

Da qui, la decisione di inviare un semplice e pratico questionario online ai genitori con figli frequentanti le scuole cittadine per conoscerne i reali bisogni in merito al servizio proposto.

«Intanto, così come richiesto dal Governo, l’Ufficio Istruzione del Comune sta raccogliendo i progetti che Parrocchie, Associazioni, Fondazioni e privati vorranno formulare, e che saranno al vaglio anche delle competenti autorità sanitarie locali» è l’ulteriore sottolineatura dell’Assessore Sara Rubinelli.

Ciascun progetto, infatti, dovrà essere coerente con tutti gli orientamenti contenuti nelle linee guida presenti nel già citato Allegato, anche nella sua applicazione all’interno dello specifico contesto ambientale in cui le attività si svolgeranno.

Per tutti coloro che non hanno la possibilità di attivare i bonus statali (alias bonus baby sitter e bonus centri estivi) l’Amministrazione Comunale si impegna a garantire costi calmierati.

«Siamo certi che tutti i soggetti coinvolti sapranno formulare proposte di centri estivi in linea con le esigenze dettate dall’emergenza sanitaria ancora in corso – ha concluso l’Assessore Sara Rubinelli –. Fondamentale per la buona riuscita del tutto sarà il feedback dei genitori in merito a durata, frequenza e modalità attese per soddisfare il bisogno di ritrovata “socialità” dei propri figli. L’invito, dunque, è ad attivarsi per una risposta quanto più immediata possibile, così che questa estate risulti un utile banco di prova per un lento ritorno alla normalità capace di rispettare la salute di ciascuno, il diritto al gioco dei più piccoli e la necessità di dare un sollievo ai tanti genitori che, fino a oggi, si sono prodigati per coniugare casa, lavoro, cura dei figli come meglio hanno potuto».

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