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Velobox, dopo la querela a Midali la polemica a distanza continua. Il punto di Cigala Fulgosi

Velobox : polemica a distanza fra Midali e Cigala Fulgosi : " Pubblicare su social il proprio pensiero critico è una cosa, insultare è un'altra "

 
 

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Esempio e responsabilità.  Queste semplici parole sono quelle che muovono qualsiasi genitore e che, a maggior ragione, dovrebbero essere l’abc di chiunque svolga il compito di amministrare una comunità locale.  Pubblicare pertanto su un social network il proprio pensiero critico è una cosa, insultare ingiustificatamente altre persone, per di più incolpandole senza alcuna prova di aver agito per finalità diverse da quelle dichiarate, un’altra.  Vale per chiunque e in particolar modo per chi riveste un ruolo istituzionale.  
Nel caso specifico il Vice Sindaco di Borgomezzavalle Pierfranco Midali mi ha dato del vigliacco e del farabutto perché avrei pensato di far cassa ad Ornavasso con le multe dei velobox posto che nel mio ed in altri 18 comuni non esistono reali pericoli per la viabilità.  Pur apprezzando che l’amministratore di un paese di 300 abitanti della Valle Antrona si preoccupi di quello che accade a 30 km di distanza, in una realtà questo amministratore non fa parte del mio consiglio comunale, non aderisce a nessuna unione montana e quindi tantomeno alla mia, non conosce quello che accade nel mio territorio e quali ne siano le criticità, non ha contezza delle ragioni che hanno portato ad assumere tale decisione, non sa nemmeno nulla del mio bilancio comunale e, a livello personale, non siamo mai andati oltre il saluto nella decina di volte che ci siamo incrociati.  Quindi non solo gli insulti sono del tutto gratuiti ma non sussistono nemmeno i presupposti per gli stessi. 
Certamente tutti posso incappare in un errore ma quando si sbaglia si chiede scusa, si è di esempio anche in questo.  E invece no.  Prima questo amministratore dice di non aver offeso nessuno, poi si nasconde dietro un libro che starebbe scrivendo ed ora parla di nanismo amministrativo per di più confondendo le funzioni delle comunità montane con quelle delle unioni montane.   
Si può tranquillamente essere critici, financo spietati, moderando le proprie espressioni ed assicurando il rispetto della dignità personale del proprio contraddittore soprattutto in un contesto pubblico come lo è anche quello dei social network.  Ed è fondamentale che lo si torni a fare a livello istituzionale dove troppo spesso, come in questo caso, la dialettica lascia spazio ad insulti, demagogia e facile populismo. 
La querela Piefranco Midali si spiega così, con le due parole iniziali: esempio e responsabilità.  Ne è succidente una terza per chiudere la questione.  Resta ovviamente inteso che quando gli Ornavassesi avranno necessità di un valutazione del Vice Sindaco di Borgomezzavalle sulle loro scelte amministrative saranno loro a chiedergliela, potendo diversamente farne volentieri a meno.
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