logo1

Polizia dell'Unione. Il punto del sindaco Marzio Bartolucci

polizia locale 

 Alla luce della discussione consiliare di ieri sera il sindaco Bartolucci spiega il progetto della Polizia locale associata in Ossola

 
Durante gli ultimi due anni il Comune di Villadossola ha sperimentato la gestione associata della funzione di Polizia Municipale attraverso l’Unione dei Comuni insieme ad altri 11 Comuni dell’Unione stessa. In questo periodo è stato attribuito all’Unione il 25% del tempo lavorativo del personale dipendente, con mansioni di PM, dei comuni di Bognanco, Druogno, Masera, Vogogna, Ornavasso e Villadossola per un totale di 11 unità di personale full-time + 1 unità a part-time; alla gestione associata hanno aderito anche 5 Comuni privi di personale dipendente addetto alla funzione, ovvero Montescheno, Bannio Anzino, Vanzone, Ceppo Morelli e Anzola.
 
Il periodo di sperimentazione ha fatto emergere alcune criticità e alcuni lati positivi.
 
Tra le positività possiamo certamente annoverare una maggiore specializzazione del personale dipendente nelle mansioni proprie della polizia locale, con un accrescimento in termini di professionalità individuale e di presenza qualificata sul territorio.
 
Si è posta particolare attenzione ad attivare sul territorio controlli mirati finalizzati a contrastare alcuni dei fenomeni che maggiormente incidono sulla sicurezza complessiva della circolazione stradale. L’acquisto da parte dell’Unione di autovelox e del lettore targhe “NEW SCT” ha consentito di diversificare e ampliare le attività di accertamento e di presenza sul territorio, contrastando positivamente il fenomeno dell’eccesso di velocità, della mancanza di copertura assicurativa e della circolazione con veicoli non sottoposti a revisione, cioè 3 dei fattori che più minano la sicurezza della circolazione stradale e la tutela delle persone.
 
Tra i fattori negativi va senz’altro citato il mai superato ostacolo delle differenze tra i vari comuni aderenti alla gestione associata, differenze (riferite in particolare al personale conferito) che nello spirito della norma avrebbero dovuto trovare adeguate perequazioni nel conferimento delle altre funzioni fondamentali, progetto di fatto mai avviato ed ora sostanzialmente archiviato dal legislatore con l’ulteriore ennesima ed italianissima proroga all’obbligo associativo contenuta nel decreto mille-proroghe del febbraio di quest’anno.
 
A mettere la parola fine al tentativo di riforma istituzionale - che prevedeva l’obbligo da parte dei piccoli comuni di gestire in forma associata tutte e 9 le funzioni fondamentali - ci ha pensato il TAR del Lazio, che con l’ordinanza 1027/2017 di gennaio 2017 ha accolto il ricorso di un gruppo di Comuni e rimandato tutto il pacchetto alla Corte Costituzionale. Secondo i giudici amministrativi laziali il problema è identificabile in particolare nell’intervenire con decreto per modificare gli ordinamenti locali, citando come esempio di riferimento la bocciatura già emessa dalla Consulta sulla riforma delle Province avviata dal Governo Monti, che tentò di dimezzare il numero di Province attraverso una serie di accorpamenti.
 
 
 
 
 
 
 
Un altro fattore che ha inciso negativamente è stato il mai superato ostacolo legislativo che impedisce assunzioni di personale da parte delle Unioni Montane, imponendo il non superamento dei limiti di spesa di personale riferiti alla somma delle spese per personale dei Comuni conferenti la funzione.
 
 
Va inoltre citato il problema relativo alle mansioni non proprie della Funzione di PM, mansioni quindi non trasferibili alla gestione associata, nella sostanza attribuite al personale dei singoli Comuni nell’organizzazione interna di ciascun ente. Nel caso di Villadossola si tratta di una serie di mansioni riferite all’organizzazione generale dell’ente, come ad esempio:
 
 
ü notifiche atti amministrativi, ü notifiche atti giudiziari, ü accertamenti anagrafici, ü accertamenti per altri Enti, ü gestione dei Trattamenti Sanitari Obbligatori (T.S.O.), ü gestione Accertamenti Sanitari Obbligatori (A.S.O.), ü ordinanze C.d.S., ü manifestazioni pubbliche, ü gestione attività mercatale, ü verifiche toponomastica, ü esecuzione sfratti, ü verifica pagamenti “piani di rientro debito A.T.C., ü verifiche e attività di supporto a tutela del patrimonio stradale,
 
tutte mansioni che sono di supporto alla macchina amministrativa generale e che difficilmente si potrebbero ridistribuire sul personale restante, sia in considerazione del profilo professionale richiesto e sia in considerazione della decisa diminuzione di personale in forza al Comune di Villadossola degli ultimi 9 anni.
 
Va infatti ricordato che l’amministrazione di Villadossola, in questo arco temporale, per poter far fronte ai gravosi tagli ai trasferimenti da parte dello Stato che hanno inciso pesantemente sul Bilancio comunale, ha sistematicamente adottato un atteggiamento di spendig review su tutte le voci di Bilancio e quindi, inevitabilmente, anche sulla spesa di personale, spesa passata da 1.609.000 euro circa del 2008 a 1.297.000 euro circa del 2016 con una riduzione di spesa di oltre 300.000 euro e una riduzione di personale dipendente passato da oltre 50 unità del 2008 alle 32 unità in organico alla data attuale. La riduzione di personale, e quindi di spesa, è stata conseguita con un’attenta redistribuzione interna delle mansioni ad opera del Segretario Comunale e dei Responsabili dei vari servizi, ogni qual volta NON si è provveduto a sostituire un pensionamento o una cessazione del rapporto di lavoro dovuta a motivazioni diverse. Va infatti ricordato che per conseguire una riduzione di spesa tangibile, l’amministrazione Comunale:
 
§ molto raramente ha provveduto ad assumere nuovo personale in sostituzione del personale uscente, § ha sempre acconsentito alle richieste di mobilità verso altri enti § ha avviato più volte mobilità interne all’ente medesimo per ricoprire postazioni lasciate vacanti da pensionamenti o altri tipi di cessazione di lavoro.
 
Con l’ultimo pensionamento in ordine temporale - che si concretizzerà il 19/12/17 ed interesserà i servizi demografici - l’amministrazione comunale ha deciso di verificare ancora una volta le disponibilità all’interno dell’ente stesso a ricoprire la postazione che verrà lasciata libera dal pensionando: questa disponibilità è stata data da una dipendente la cui postazione può essere occupata, a sua volta, da un dipendente in forza all’Unione dei Comuni, per il quale l’Ente che lo ha in carico percepisce un cospicuo contributo regionale per il fatto di avere assorbito personale proveniente dalla disciolta Comunità Montana. Questo “giro di dipendenti” non è ovviamente fine a se stesso, ma è stato posto in atto nel momento in cui si è verificato che genererà un non trascurabile risparmio di spesa per personale rispetto alla situazione attuale.
 
 
Un’ulteriore ed importante elemento di riflessione riguarda il termine del periodo di sperimentazione previsto per il 30/06/18, data oltre la quale non sarà più consentito normativamente attribuire alla gestione associata solo una frazione del tempo lavorativo del personale comunale impegnato in quella funzione; finiti i tre anni di sperimentazione infatti, la gestione associata deve obbligatoriamente diventare definitiva (o, in alternativa, essere revocata), il che prevede l’assegnazione piena del personale che svolge la funzione (in questo caso degli agenti di PM) all’Unione Montana dei Comuni e conseguentemente il trasferimento economico della spesa storica fin lì sostenuta per lo svolgimento della funzione medesima, compresi i costi di personale.
 
 
Analizzato tutto quanto sopra, considerando oltremodo poco conveniente per il comune stesso il proseguire nella gestione associata anche al termine del periodo sperimentale di tre anni, l’amministrazione comunale ha deciso:
 
§ revocare anticipatamente il trasferimento della funzione di Polizia Municipale § di investire il risparmio di spesa di personale ottenuto dagli avvicendamenti di cui sopra, per rimpolpare l’organico della Polizia Municipale, al fine di poter meglio fronteggiare le numerose mansioni attribuite agli agenti.
 
 
Per poter trarre il meglio dall’esperienza maturata attraverso la Gestione Associata e poter quindi proseguire nel proficuo interscambio di personale con gli altri Comuni coinvolti nella gestione Associata, il Comune di Villadossola stipulerà apposita convenzione con l’Unione dei Comuni al fine di individuare una diversa modalità di cooperazione tra Comuni su obiettivi definiti e condivisi, incentrati particolarmente sulla polizia stradale, sul controllo del territorio e sull’utilizzo di strumenti e attrezzature di proprietà dell’Unione stessa.
Pin It

GUARDA LA TV LIVE (2)

 

Questo sito consente l'invio di cookie di terze parti.
Se acconsenti all'uso dei cookie fai click su OK, se vuoi saperne di piú o negare il consenso fai click su leggi informativa