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Influenza, negli ultimi giorni aumentano gli accessi ai Dea del Vco

domo dea

Il Verbano la zona più colpita. +17,9% di accessi al Dea del Castelli. Il picco previsto sino all'Epifania

Da questa settimana l’Asl Vco pubblicizzerà i dati settimanali degli accessi ai DEA (Verbania e Domodossola) e del PPI (Omegna) che evidenziano l’andamento epidemico dell’influenza.

Nell’ultima settimana si è verificato un netto rialzo negli accessi +13,3% in tutte le sedi con particolare riferimento presso la sede del Dea di Verbania dove si registra un + 17,3%.

Le previsioni epidemiologiche dicono che nei prossimi giorni l’influenza si diffonderà in modo vistoso sino almeno all’Epifania.

I risultati della campagna di vaccinazione antinfluenzale li sapremo a fine gennaio raccogliendo i dati dell’attività svolta da tutti i medici di medicina generale.

L’influenza di per sè non è una malattia grave, lo sono le complicanze che colpiscono le persone che soffrono per una malattia cronica, gli anziani e anche i bambini che non hanno ancora sufficienti difese.

Si consiglia di seguire le indicazioni del proprio Medico Curante, evitando di assumere antibiotici se non prescritti e di interpellarlo prima di recarsi al Dea o al Ppi.

Se non sono presenti particolari condizioni connesse a presenza di altre patologie o alterazioni dei parametri vitali, in generale la Sindrome influenzale è una patologia non urgente e, quindi in tal caso, viene valutata con codice di priorità verde 60 che comporta tempi di attesa più o meno prolungati per la contemporanea presenza di pazienti con codice di gravità più elevata.

Per chi avesse la necessità di recarsi al Dea di Verbania o di Domodossola può verificare sul sito aziendale (www.aslvco.it e cliccare su “situazione pazienti in DEA”) quanti pazienti sono presenti in quel momento e quanti sono in attesa: si può, quindi, recarsi nella sede meno affollata.

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