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E' nata a Domodossola la Fondazione Paola Angela Ruminelli

Ha un patrimonio di 3 milioni di euro e si propone di promuovere la cultura in Ossola. Tra le iniziative in programma, in collaborazione con la Fondazione Gianadda di Martigny, l'arrivo in città de "Il bacio" di Rodin dal 6 al 15 aprile
 
 
 
domo fondazione ruminelli
 
 
E' nata la Fondazione Paola Angela Ruminelli con un patrimonio di circa 3 milioni di euro. Sosterrà la cultura a Domodossola e in Ossola. Tra le iniziative già programmate, l'arrivo in città de "Il bacio" di Rodin: la scultura sarà collocata sul sagrato della chiesa della Madonna della Neve dal 6 al 15 aprile e l'iniziativa segna l'avvio di una collaborazione con la Fondazione Gianadda di Martigny.
Ma andiamo con ordine: la nascita della Fondazione Ruminelli è stata presentata in Cappella Mellerio dal suo presidente Antonio Pagani che ha ricordato l'amicizia della sua famiglia con la docente di filosofia scomparsa nel luglio 2016; la signora Ruminelli, che viveva a Genova, in brevissimo tempo, negli ultimi anni della sua vita, aveva stretto un forte legame con Domodossola tanto da decidere di lasciare a questo territorio buona parte del suo patrimonio. La neo nata Fondazione erogherà un contributo annuale di 50 mila euro all'Associazione Mario Ruminelli, voluta dalla signora Paola Angela in memoria del padre, per l'organizzazione di iniziative. Sarà poi impegnata, sempre nell'ottica della promozione della cultura, nella stampa di libri, in creazione di borse di studio, in interventi di restauro.
Nel corso della presentazione la proposta dell'assessore alla cultura Daniele Folino di una fondazione pubblico-privata per la gestione dei musei cittadini, idea che sarà presa in considerazione dal nuovo soggetto. Stima e ringraziamento da parte del sindaco Lucio Pizzi nei confronti della compianta signora Ruminelli.
Ricordata la decina di eventi già sostenuti nei mesi passati dall'Associazione Mario Ruminelli, tra questi anche la pubblicazione del volume dedicato alla storia del borgo di Domodossola di Enrico Rizzi, poi il vice presidente della Fondazione Aurelio Sciaraffa ha annunciato i prossimi. Il 20 febbraio appuntamento con il "violino nero", uno Stradivari macchiato dal sangue del suo vecchio proprietario, sarà un concerto d'archi e pianoforte in cui s'indagherà anche tra i misteri della musica e di alcuni dei suoi autori più noti come Paganini e Ravel. Ad aprile l'arrivo della scultura di Rodin accompagnata da una mostra, a Palazzo San Francesco, dedicata al Parco delle Sculture della Fondazione Gianadda di Martigny. Léonard Gianadda oltre ad aver contribuito al restauro della Madonna della Neve stanzierà ulteriori fondi per la sistemazione della facciata e della cancellata del santuario. A giugno è atteso il violoncellista Alessandro Palmeri, a luglio torna il concorso nell'ambito dell'Ossola Guitar Festival, a settembre la 2° edizione di Domosofia, a ottobre atteso uno dei più grandi pianisti viventi: Grigorij Sokolov. 
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