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Iscritta ad un sito hard a sua insaputa. Ex a processo

verbania tribunalee

Si sarebbe spacciato per la sua ex fidanzata, all’epoca minorenne, e l’avrebbe iscritta per vendetta a un sito di incontri erotici. Sostituzione di persona è l’accusa con la quale un giovane residente a Villadossola, difeso dall’avvocato Anna Leonardi, è finito davanti al giudice Rosa Maria Fornelli.

 

In lacrime, la ex fidanzata, anche lei ossolana, parte civile con l’avvocato Marco Gagliardini, ha raccontato lo sconcerto nello scoprire che la foto del suo viso, insieme al suo numero di cellulare si trovassero sul sito “Fuckbook” a pagamento. “L’ho scoperto ricevendo un messaggio in whatsapp da un trentottenne di Belluno che mi voleva incontrare, spiegandomi poi di aver trovato il mio numero sul sito” ha detto la ragazza. Altri messaggi sono poi arrivati nei giorni successivi, da Roma, Genova e altre città. “Una volta poi ho scritto al mio ex di togliermi dallo stato di whatsapp e lui, senza che io avessi chiesto nulla, mi aveva detto che io ormai ero sui siti di incontri e mi aveva mandato lo screenshot di questo profilo, creato a mio nome, su Fuckbook”. Secondo l’accusa proprio l’ex avrebbe creato quel profilo per vendicarsi della ex che lo aveva lasciato. “Per giorni non ho mangiato e non volevo più uscire di casa – ha detto la giovane -, poi un giorno mia mamma mi ha chiesto cosa mi stesse succedendo e sono crollata, le ho detto tutto e siamo andate a sporgere denuncia ai carabinieri “. Il rapporto tra i due era finito male. Tant’è che ci sono due denunce nei confronti del giovane sporte dalla ragazza: una perché in seguito a una lite l’imputato avrebbe sferrato un pugno al volto della mamma della ex e un’altra perché sui muri e sui cartelli stradali alle fermate dei bus e delle scuole frequentate dalla giovane erano comparse scritte con il suo nome e cognome accompagnati da insulti. “Ho riconosciuto la scrittura – ha detto lei – da alcune lettere che lui mi aveva scritto”. Già la relazione era stata problematica: “Me lo trovavo dappertutto, in stazione quando andavo a scuola, era geloso dei miei amici, a volte mi chiamava di notte”.

 

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