logo1

Tanta gente domenica a Vogogna per la Via Crucis

Ricordato anche l'ex sindaco Marco Zago mancato a dicembre. Momento di riflessione dedicato alle donne

vogogna via crucis bis

 

Tanta gente in religioso silenzio lo scorso domenica sera per la Via Crucis nel centro storico di Vogogna. All'inizio il ricordo di Marco Zago, l'ex sindaco vogognese morto lo scorso dicembre sotto una valanga in Canton Vallese. Era uno degli animatori della manifestazione, era il capo dei lettori.

Il racconto della Passione di Cristo ha mosso i primi passi dall'ingresso di Gesù a Gerusalemme, poi l' incontro con Barabba, il tradimento di Giuda e l'ultima cena con gli apostoli durante la quale fanno incursione i militari per l'arresto di Gesù. Sotto i portici di Palazzo Pretorio l'incontro con Pilato e la scelta della folla di risparmiare Barabba giunto dalle carceri del Castello. Gesù viene flagellato e poi inizia il suo cammino con la croce in spalla durante il quale si susseguono diverse scene, dall'incontro con la madre a quello con le pie donne. Di particolare significato quest'ultimo momento che mira a valorizzare la figura femminile, la sacra rappresentazione diventa così anche un momento di riflessione su temi d'estrema attualità. <Gesù ha sempre difeso le donne, per esempio presso i farisei, viene loro a mancare un importante punto di riferimento> ha spiegato il parroco vogognese don Paolo Pessina.

Gesù viene spogliato dalle vesti e inchiodato alla croce, dove muore, un momento toccante seguito dall'impiccagione di Giuda.

La Via Crucis prosegue poi all'interno della chiesa parrocchiale con l'ingresso del corpo di Cristo e, accompagnata da un gioco di luci e di suoni di grande effetto, la resurrezione. E' qui una novità rispetto alle scene degli anni precedenti; la maggior parte degli apostoli erano pescatori, Gesù li invita a salire su una barca per andare in giro per il mondo per "pescare pesci" da portare a lui, per portare la sua buona novella a tutte le genti.

Soddisfazione anche per questa edizione della Via Crucis è stata espressa da don Paolo: <Si tratta non di un evento folkloristico ma di un momento che lascia il segno negli spettatori, un'esperienza per entrare nella Settimana Santa; la gente viene coinvolta e segue la rappresentazione in silenzio> spiega.

Ricordiamo che sono una settantina – tra attori, figuranti e gente impegnata nelle scenografie e nella preparazione dei costumi – le persone che lavorano per la Via Crucis di Vogogna che da fine gennaio sono impegnate negli allestimenti e nelle prove di una rappresentazione che richiama pubblico anche da fuori provincia.

Pin It

 

Questo sito consente l'invio di cookie di terze parti.
Se acconsenti all'uso dei cookie fai click su OK, se vuoi saperne di piú o negare il consenso fai click su leggi informativa