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Percepisce indebitamente assegno sociale, a processo a Verbania

Si è aperto in Tribunale a Verbania il proceso a carico di un brasiliano accusato di aver percepito contribuiti non dovuti. Contestati assegni sociali per un importo di 67mila euro
 
 
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E’ accusato di indebita percezione di erogazioni di contributi ai danni dello Stato per assegni sociali chiesti dalla madre, il brasiliano assistito dall’avvocato Monica Rossi finito a processo davanti al Collegio presieduto dal giudice Donatella Banci Buonamici, questa mattina a Verbania. 
La signora, classe 1932, ha già patteggiato per la stessa vicenda 3 mesi, sempre difesa dall’avvocato Rossi. Secondo l’accusa, madre e figlio avrebbero indebitamente chiesto e ricevuto l’assegno sociale per l’anziana che, pur avendo vissuto per un periodo a Nebbiuno con il figlio e la sua famiglia, non aveva la residenza effettiva nel Comune.
In tutto vengono contestati assegni per un totale di 67 mila euro.
L’indagine, svolta dalla Guardia di Finanza di Borgomanero e coordinata dalla pm Sveva De Liguoro, era nata da una segnalazione giunta dall’Inps, che aveva notato come dal 2002 la signora non avesse mai usufruito di prestazioni sanitarie in Italia. 
Questa mattina in aula sono stati ascoltati i testimoni, tra cui l’impiegata del Caf di Borgomanero che aveva svolto le pratiche e che vedeva il figlio che si occupava di portare i documenti per conto della madre. L’udienza è stata rinviata al prossimo 10 aprile.  
 
Maria Elisa Gulandris
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