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Migranti: clima teso tra il sindaco di Domodossola Pizzi e il Prefetto

La risposta del primo cittadino all'inquilino di Villa Taranto è a muso duro, ribatte la necessità di un deciso intervento per regolamentare l'accoglienza 

pizzi lucio

 

E’ dura la risposta che il sindaco di Domodossola dà al Prefetto di Verbania sui profughi. Una replica alla lettera con la quale il Prefetto ricordava a Pizzi che non c’erano problemi di ordine pubblico e lo invitava a rispettare la convenzione del Ciss per accogliere nuovi stranieri.

Lo scambio di lettere conferma però che il clima è ormai teso tra il rappresentante del Ministero dell’Interno sul territorio e il sindaco domese.

Lucio Pizzi ribatte ancora oggi a muso duro. Dice: ‘’Comprendo che al Prefetto possa non interessare che i miei concittadini perdano la loro tranquillità a causa dell’invasione dei condomini da parte di extracomunitari, che evidentemente non sono usi alle normali regole della convivenza civile . E’ evidente che queste problematiche non richiedano la convocazione del Comitato di ordine e sicurezza, ma occorre un deciso intervento per regolamentare la cosiddetta accoglienza per garantire prima di tutto i nostri concittadini. Il primo giugno 2017 avevo avanzato una proposta alla Prefettura per un incontro sul tema, che presumo il Prefetto non abbia ancora avuto modo di fissare’’.

Il sindaco ossolano rimanda al Prefetto la versione che non ci siano problemi. ‘’Leggo che in un parco giochi di Verbania – dice Pizzi – c’erano due migranti africani occupati ad arrotondare la diaria del pocket money spacciando droga.’’

In merito al Ciss Ossola, il sindaco spiega ‘’che il mio ruolo è quello di presidente dell’assemblea. Tocca al consiglio di amministrazione sollecitare i molti amministratori che, a parole approvano l’accoglienza ma che ancora non hanno accolto nessuno. Il Ministero e l’Anci hanno firmato un accordo sul numero di migranti da accogliere: Domodossola può pretendere che, prima di vedere superato il numero minimo di migranti in città, esso sia raggiunto non solo in tutti gli altri Comuni della Provincia, ma anche in quelli d’Italia’’.

Infine Pizzi ribadisce ‘’l’assoluta esigenza che i migranti gestiti dalla cooperativa La Bitta vengano trasferiti altrove. Spero che il Prefetto abbia la volontà di tenere aperto il canale di ascolto e collaborazione con gli amministratori democraticamente eletti, per evitare che il solco tra le istituzioni si faccia più profondo di quello che è già a causa di queste imposizioni’’.

 

di Renato Balducci

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