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Perplessità degli operatori turistici sul lungolago di Pallanza

Si chiede anche un ripensamento per l'inserimento di barriere di protezione della nuova pista ciclabile

pallanza lungolago

 

Se n’è discusso mercoledì sera in consiglio comunale, con un’interpellanza presentata da Damiano Colombo di Fratelli d’Italia cui ha risposto l’assessore ai lavori pubblici Roberto Brigatti. Ma ora sono anche gli operatori turistici di Pallanza ad avanzare perplessità sugli interventi effettuati sul lungolago. Lo sconcerto è legato alla situazione del verde pubblico. “ Abbandonato a se stesso, come se fossimo a novembre e non in piena stagione turistica: non è un bel biglietto da visita- spiegano gli operatori- un lungolago in queste condizioni. Le radici delle piante sono in vista, non sono stati piantati fiori e Pallanza sembra dimenticata. Abbiamo uno straordinario patrimonio da valorizzare ed esportare, siamo la città delle azalee, degli oleandri, delle camelie, delle magnolie e dei fiori ma per chi arriva in questi giorni a Pallanza ha un quadro completamente diverso ed è un vero peccato. Ci hanno spiegato che non si poteva fare la ripiantumazione prima della fine dei lavori, ma qualcosa a nostro avviso andava fatto- la sottolineatura degli operatori turistici del lungolago. Perplessità anche sulla nuova ciclopedonale: in particolare c’è chi ne sottolinea la pericolosità nel tratto tra i Tre Ponti e l’ingresso di Fondotoce. “ In parte c’è il guardrail, ma in parte la ciclopedonale è senza protezione, con un semplice scalino: se qualche auto sbanda, può travolgere pedoni e ciclisti”. Sulla questione interviente anche l'associazione Bicincittà che chiede un ripensamento prima della conclusione dei lavori e l’adozione dei necessari provvedimenti per dotare la pista delle necessarie ed idonee barriere di protezione lungo tutto il suo percorso.

 

di Daniele Piovera 

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