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La questione migranti torna ad animare il consiglio comunale di Domodossola

Si è parlato anche di droga nelle scuole dopo un'interpellanza del Partito Democratico

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Il problema migranti torna ad animare il consiglio comunale di Domodossola. Il motivo è stato l’ordine del giorno con cui il Partito Democratico chiedeva di sostenere il sindaco, Lucio Pizzi, dopo la sua posizione sulla gestione dei migranti al Ciss Ossola. Ricordiamo che Pizzi era stato uno dei tanti sindaci a votare la convenzione tra il Consorzio servizi sociali e la Prefettura, che dà al Ciss la gestione in caso di nuovi arrivi , ma soprattutto fissa un tetto di 180 unità per l’Ossola.

Una solidarietà che la maggioranza di centrodestra ha ‘letto’ come una sottile provocazione. L’ordine del giorno è stato bocciato dalla maggioranza, a favore hanno votato Pd, 5Stelle e Lista Cattrini.

Rosario Mauro, consigliere del Pd ha detto che ‘’l’ordine non era preconcetto’’. Poi ha affondato il dito nei rapporti interni dei partiti di centrodestra per sottolineare come Alberto Preioni, esponente della Lega, avesse espresso posizioni diverse. ‘’La Lega di Domo è con Pizzi o Preioni?’’ ha chiesto Mauro. A fugare i dubbi è stato proprio Fabio Patelli, consigliere della Lega: ‘’Preioni si è espresso come rappresentante di Borgomezzavalle. Non era un attacco a Pizzi. Mauro stia tranquillo, la maggioranza è compatta’’.

Un argomento sul quale si è infilato anche il sindaco. ‘’Sono giochetti di basso profilo, è un ordine del giorno non serio - ha detto Pizzi - . Non accetterò il sostegno di un Pd che ha riempito Domo di migranti. L’amministrazione Cattrini li accettava, ospitandoli addirittura alla casa di riposo. Io invece ho già chiuso 5 case: due alloggi in via Amendola e tre in piazza Matteotti. Sono favorevole alla gestione del Ciss perché è il male minore’’.

Durante il consiglio comunale si è parlato anche di droga nelle scuole, grazie a una interpellanza del Pd che aveva ripreso un articolo di giornale. L’assessore Daniele Folino ha però assicurato che ‘’le verifiche fatte escludono che questo problema esista nelle scuole medie cittadine. Forse l’inchiesta giornalistica non si riferiva alle scuole domesi’’.

 

di Renato Balducci

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