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Riaperta la statale 337

Soddisfatti i sindaci della Valle Vigezzo. Locatelli ( frontalieri ) : " Finisce un incubo"

ss34 aperta

 

Fine dell'isolamento viario tra l'Ossola e il Canton Ticino: nuovamente transitabile la statale 337. Domodossola e Locarno sono quindi nuovamente collegate a livello stradale, dopo la chiusura dello scorso 1° aprile quando una frana si era staccata dal versante montano di Meis causando la morte, a poche centinaia di metri dal confine italo-svizzero di Ribellasca, di una coppia di turisti ticinesi diretti al Santuario di Re  per assistere alla santa messa di Pasqua. 
La riapertura al traffico,  da oggi rispetterà le seguenti fasce d'orario: dal lunedì al sabato dalle 5.30 alle 8, dalle 12.30 alle 13.30 e dalle 17 alle 8 del giorno successivo. La domenica il transito sarà invece assicurato per tutta la giornata. La riapertura dell'arteria è comunque vincolata alla circolazione a senso unico alternato regolata dai semafori e, all'occorrenza, dai movieri. "
Continueremo a monitorare la situazione sollecitando i parlamentari del territorio e gli organi preposti affinché si arrivi poi alla messa in sicurezza definitiva dell'arteria" spiegano i sindaci dell'Unione montana della Valle Vigezzo. Che aggiungono: "Ringraziamo il prefetto Iginio Olita, il vice presidente della Regione Piemonte Aldo Reschigna e i responsabili di Anas e i tecnici della Regione per l'impegno dimostrato nella risoluzione della problematica" . Soddisfatto anche Antonio Locatelli, del coordinamento provinciale dei frontalieri del VCO: "Finisce un calvario per migliaia di frontalieri. Il nostro grazie va anche ai rappresentanti sindacali italiani e svizzeri, al sindaco di Cannobio Giandomenico Albertella e alla polizia locale, nonché alle guardie di confine, per la comprensione dimostrata in questi due mesi durante i quali siamo stati obbligati a transitare, per recarci al lavoro oltreconfine, lungo la provinciale della Cannobina e la statale 34 del Lago Maggiore". "Possiamo davvero tirare tutti un sospiro di sollievo - dichiara il sindaco di Re, Oreste Pastore - e penso anche alle attività commerciali non solo del mio Comune ma di tutta la valle,
penalizzate dal mancato arrivo di turisti provenienti dal Canton Ticino in questi due mesi di chiusura della strada".

Marco De Ambrosis

 

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