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La cura e' di casa, tempo di primi bilanci

Se ne parla stasera alle 21 al Sasso nello stagno, che torna anche sabato alle 17 e domenica alle 14

 anziani

 

Dal maggio 2016 operatori e volontari, oggi rispettivamente 122 e 126, collaborano all'interno del progetto finanziato da Fondazione Cariplo “La Cura è di Casa”.

Le attività, svolte nel territorio del VCO e in sette comuni del Novarese, sono rivolte alla fascia più longeva della società, gli affiliati alla rete si prendono carico di ultra65enni in condizioni di fragilità a causa di carenze famigliari, sociali, economiche, sanitarie e logistiche.

Il progetto di sensibilizzazione conta oggi 23 partner e 20 enti e associazioni di volontariato aderenti alla rete con più di 60 iniziative ed eventi alle spalle; 438 anziani hanno beneficiato dei servizi de La cura è di casa dai suoi inizi ed i responsabili si augurano si tratti di un numero in costante aumento, per arrivare, nel vicino 2020, alla quota di 700 individui raggiunti.

Per permettere l'ampliamento della rete e dei soggetti aderenti, gli organizzatori progettano, attraverso il reperimento di altri fondi da cofinanziatori, partner o dalla solidarietà e generosità della comunità locale, la quale già ha mostrato il proprio impegno con varie donazioni al Fondo VCO Social costituito appositamente presso la Fondazione Comunitaria VCO, di poter migliorare la capillarizzazione dei servizi offerti sul territorio e mantenerli nel tempo.

La Cura è di Casa mette a disposizione, quotidianamente e gratuitamente, professionisti e volontari, i quali offrono, a chi ne ha necessità, cure e servizi a domicilio, nel tentativo di evitare e prevenire la perdita di autosufficienza o la collocazione in residenze socio-assistenziali.

Oltre al contesto prettamente sanitario, affidato agli operatori qualificati, in consorzi o residenze assistenziali, il progetto si propone di sopperire anche alle esigenze più leggere garantendo momenti di socializzazione e compagnia ed aiutando gli anziani nelle varie faccende quotidiane; questi spazi, competenza dei volontari, sono necessari, oltre che al benessere psicologico dell'anziano, alla ricostruzione di quella comunità attenta e solidale che ad oggi si sta sempre più rarefacendo.

 

di Debora Conti 

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