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Dopo le cure, rimessi in libertà un germano reale e un capriolo

Resta però la cronica mancanza di mezzi per la Polizia Provinciale del VCO

capriolo cucciolo

 

Sono gli “Angeli custodi” degli animali dei nostri boschi, dei laghi, delle montagne. Sono la Polizia Provinciale e il dottor Uberto Calligarich e la moglie, che soccorrono e curano la nostra fauna. Ieri due “pazienti” sono stati dimessi, sono tornati in libertà. Si tratta di un germano reale, che uscito dal trasportino subito si è lanciato nell’ebbrezza del volo, lo vediamo, sotto gli occhi soddisfatti dei soccorritori; poi di un capriolo che si è invece soffermato prima di correre via, quasi a voler ringraziare e salutare i suoi amici a due zampe. Era stato soccorso dai Vigili del Fuoco di Verbania (si, tra gli “angeli” ci sono anche loro) ad Arizzano, era rimasto intrappolato in una recinzione che gli aveva provocato un’estesa ferita alla testa con perdita di un corno; l’animale era rimasto bloccato per molto tempo tra i fili di ferro e la ferita si era infettata. Ora è completamente guarito.

Il dottor Calligarich torna a rimarcare l’importante lavoro della Polizia Provinciale che però stante la cronica mancanza di risorse della Provincia continua ad utilizzare mezzi propri per mantenere attivo il servizio, “In una provincia che si vanta di essere una delle prime in Italia per biodiversità” conclude il veterinario.

<Da un anno con il presidente Costa abbiamo aperto un’interlocuzione con la Regione Piemonte per la mancanza di mezzi> spiega il vice presidente provinciale Riccardo Brezza. Quando da Torino giungerà l’ok sarà possibile dare nuove dotazioni agli agenti, nella sostanza alcuni mezzi regionali saranno messi a disposizione della Provincia.

 

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