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Argini sul Toce, Vogogna accusa Syndial: '' Ci ha mancato di rispetto''

Un investimento di dieci milioni di euro che rientra nel piano di bonifica del sito pievese ex Enichem

vogogna toce

 

Dopo aver  fatto tergiversato a lungo, Syndial (società del gruppo Eni) ha finalmente presentato il progetto sull’arginatura a Vogogna. Un’opera  da 10 milioni di euro per  mettere in sicurezza l’abitato, un intervento che rientra nel programma di bonifica del sito industriale di Pieve Vergonte.

 

La telenovela degli argini si è però chiusa con un duro ordine del giorno votato dal consiglio comunale di Vogogna, che attacca Syndial, accusandola di ‘’mancanza di rispetto verso il Comune’’.

Solo a maggio Borghi scriveva una lunga lettera al prefetto: ‘'Siamo stati dileggiati e svillaneggiati da parte di soggetti che hanno pesanti responsabilità nei confronti dell’ambiente, del territorio e delle comunità locali, che pensano di imbonire gli astanti con qualche passerella in favore di telecamere, utili a far dimenticare la protervia della burocrazia o le azioni di corridoio condotte con le troppe chiacchiere ascoltate in questi anni’’.

Poi, il sindaco cita alcuni episodi a dir poco strani. ‘’In conferenza dei servizi - dice -  Syndial aveva presentato  un progetto non conforme alla nostre richieste, nonostante i ripetuti incontri, le diverse promesse, i continui contatti. Adducendo  pretestuose motivazioni’’.  Alla fine,  l’amministrazione comunale era riuscita a far inserire l’arginatura e nell’ ottobre scorso Syndial forniva il crono programma per il via all’appalto dell’opera.  Tutto a posto? No!

‘’Per motivi che ci sfuggono – dice Borghi -  è prima spuntato un sedicente funzionario del Ministero dell’Ambiente a mettere tutto in discussione. Ci siano accorti che questi non era altro che il dipendente di una società utilizzata dal Ministero per meri compiti istruttori. Inoltre, dopo  la cabina di regia, ci sono giunte direttamente da Syndial le bozze di verbali su carta intestata della Regione con la modifica unilaterale e non concordata e con l’omissione di importanti parti sostanziali sull’opera di arginatura. Syndial si è dimostrata inadempiente sul crono programma ma è anche affiorata l’inerzia dell’assessorato e della direzione ambiente della Regione. Com’è possibile che  Syndial svolga correzioni e modifiche di atti relativi a enti pubblici e che non si dica nulla sul fatto che viene utilizzata carta intestata della Regione da parte di soggetti terzi che si propongono di scrivere essi stessi le conclusioni degli enti pubblici chiamati a valutarne l’operato ed autorizzarne le azioni? Una clamorosa inversione dei ruoli che lascia interdetti...’’

 

Renato Balducci

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