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Il caso Verta è approdato in consiglio

Si è parlato delle possibili dimissioni del Consiglio di quartiere della riunione di martedì sera

 

omegna conscom

 

Consiglio di quartiere de La Verta-Brughiere e intitolazione della piazza Martiri della Libertà al generale Armando Diaz al centro del consiglio comunale di Omegna. Nel primo caso è stato il Partito Democratico a sollevare la questione, dopo la concessione a Conser Vco dell’area ex deposito mezzi di Vco Trasporti in zona Brughiere. La decisione dell’amministrazione ha innescato molte polemiche nella frazione, tanto che il presidente del quartiere, Antonino Ribellino, e tutti i consiglieri si sono autosospesi e lunedì 9 luglio potrebbero rassegnare in massa le dimissioni. “È stata una brutta pagina per questa amministrazione – ha chiosato Alessandro Rondinelli, capogruppo dei democratici –. È mancato assolutamente il dialogo, tanto che nessun residente è stato avvisato. Chiediamo a gran voce di revocare il comodato d’uso, di sedersi ad un tavolo e di trovare la soluzione migliore per tutti”. “È impossibile togliere la concessione, visto che si tratta di una soluzione d’emergenza e temporanea per il trasbordo dei rifiuti” la replica dell’assessore all’ambiente Mattia Corbetta. “Ho dimostrato nei primi 12 mesi di mandato di ascoltare e di confrontarmi con i consigli di quartiere – ha aggiunto il sindaco Paolo Marchioni –. In questo caso mi sembra che Ribellino abbia voluto innescare un po’ di bagarre politica, andando al di là del proprio ruolo”. L’ordine del giorno del Partito Democratico è stato così respinto con i voti contrari dell’intera maggioranza e l’astensione di Lucia Camera di “Omegna, si cambia!” (assente Mauro Empolesi). È stato, invece, approvato dopo lunghe consultazioni il documento su Armando Diaz, sottoscritto da Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e “Omegna nel cuore”. C’è stato bisogno di un emendamento, che ha previsto l’intitolazione al generale della sola area dei giardini. In effetti, in un primo momento anche alcuni componenti della stessa maggioranza, ad esempio Francesca Perini di Forza Italia, si erano detti contrari all’ordine del giorno. Dura la posizione assunta dalle minoranze, che hanno letto un comunicato dell’Anpi a difesa dei valori della Resistenza. “Mi sembra che emerga anche qualche problema di coesione nella maggioranza” le parole del socialista Dario Galizzi. Alla fine, comunque, dopo una sospensione del consiglio l’ordine del giorno è passato, non senza qualche segnale di disapprovazione da parte delle minoranze e del pubblico presente all’auditorium del Forum.

 

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