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Nuovo "Maggia" di Stresa, la scuola della discordia

Anche dopo l'incontro odierno restano lontane le posizioni di Provincia e Comune sul nuovo istituto e sullo stadio

 bottini costa

 

Nuovo istituto “Maggia” di Stresa: le posizioni tra provincia e comune restano discordanti. Nemmeno l’incontro di oggi tra il presidente provinciale Stefano Costa e il sindaco di Stresa Giuseppe Bottini ha risolto la questione. Ricordiamo che l’accordo di programma siglato ormai anni fa fra i due enti prevedeva che il comune di Stresa avrebbe concesso alla provincia del Vco l’attuale area in cui sorge lo stadio “Forlano” per la realizzazione della nuova scuola alberghiera munita anche di palestra. Nello stesso tempo, però, la provincia avrebbe assicurato al comune un nuovo impianto sportivo in zona Motta Vinea. A distanza di anni, però, sono rimasti a disposizione soltanto i soldi per la costruzione dell’istituto scolastico (circa 14 milioni di euro), venendo meno quelli per il nuovo stadio (non meno di 5 milioni di euro). La comunicazione data dalla provincia negli scorsi giorni ha fatto infuriare il comune borromaico e i toni non si sono rasserenati nemmeno al termine dell’odierna riunione. “Rimaniamo fermi sulla nostra posizione: se non viene garantita la realizzazione del nuovo stadio, non daremo l’attuale terreno del Forlano alla provincia per la scuola alberghiera” le parole di Giuseppe Bottini. La provincia sta provando a trovare soluzioni alternative, anche perché, a detta dello stesso Costa, “la priorità resta la scuola, quindi se non si dovesse trovare un accordo con Stresa, tenteremo altre vie”. E poi il presidente provinciale aggiunge: “Abbiamo ricevuto altre offerte di aree limitrofe o di comuni vicini, quindi le valuteremo. Ogni decisione verrà presa dopo il 20 agosto”. Pronta la risposta di Bottini. “Non è certo il comune che deve trovare soluzioni. Dal canto nostro abbiamo dato massima disponibilità dal 2006, ma non vogliamo essere presi in giro e non vogliamo trovarci con un grosso problema in casa. Non possiamo permetterci, infatti, di perdere lo stadio e di non rimpiazzarlo. Se la provincia vuole trasportare l’istituto alberghiero altrove, faccia pure. Posso soltanto dire che una scuola non è una bicicletta, perciò è molto più complicato spostarla”.

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