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Trovata alle prime luci dell'alba l'auto della famiglia di Oleggio con le tre vittime

I corpi di Cristian Cecala della moglie Dawna Munroe e la piccola Krystal, di nove anni, erano nella vettura schiacciata dal cemento armato. Venerdì i primi segnali che l’auto era lì, la presenza di parti della macchina e il telefonino di Cristian che durante le chiamate agganciava la cellula di Sanpierdarena

cecala

 

E’ stata trovata alle prime luci dell’alba di oggi, sabato 18 , sotto tonnellate di macerie la Hyundai della famiglia di Oleggio rimasta travolta dal viadotto “Morandi” crollato 4 giorni fa. I corpi di Cristian Cecala, 43 anni, della moglie Dawna Munroe e la piccola Krystal, di 9 anni, erano nella vettura schiacciata dal cemento armato, era appiattita, alta non più di 50 centimetri. L’ultima speranza di ritrovarli salvi si è spenta proprio nel momento in cui su Genova arrivavano i primi raggi del sole. I vigili del fuoco hanno lavorato dalle 11 e 37 del 14 agosto per cercare di salvare la vita a chi stava sotto quelle macerie. Dopo novanta ore è venuta alla luce anche la vettura della famigliola di Oleggio, si trovava nel punto in cui si è collassato il pilone centrale che sorreggeva il piano viario. Il fratello di Cristian, Antonio, dice:<Ormai avevamo perso ogni speranza, la notizia del ritrovamento dei corpi dei nostri cari non ci ha sorpresi. Del resto, era rimasto acceso un telefonino che agganciava la cellula di Sanpierdarena, questo indicava che erano lì>. C'è dolore misto a rassegnazione nelle parole dei familiari delle tre vittime. Dal momento in cui si era saputo che la famiglia di Cristian non era mai arrivata all'isola d'Elba, a casa della zia, dove erano diretti, il fratello Antonio, la madre Amelia e una delle sorelle della donna, si erano precipitati a Genova. Ieri poi erano tutti rientrati a Oleggio: <Era inutile restare là, non potevamo fare niente, mentre qui a Oleggio stavano cominciando ad arrivare altri parenti> dicono. Stamattina, alla notizia del ritrovamento dell’auto, Antonio è ripartito per Genova. Cristian aveva sposato Dawna, di origini giamaicane, nel 2008, un anno dopo la nascita di Krystal. La famiglia dell’artigiano edile, che abitava in una villetta nella frazione Bedisco di Oleggio, è descritta molto riservata. Dalla Giamaica sono arrivati a Genova anche i parenti della donna. La data dei funerali, che si celebreranno ad Oleggio, non è ancora stata stabilita. Oggi pomeriggio nella chiesetta della frazione Bedisco si è tenuta una messa, celebrata dal parroco don Claudio Vezzano, dedicata anche alla famiglia. Il sacerdote ricorda:<Kristal aveva fatto la prima comunione questa primavera, era una bambina adorabile>.

 E cordoglio è stato espresso dalla diocesi di Novara. Il Vescovo con tutta la Chiesa novarese si unisce al pianto dei parenti della famiglia Cecala e alla parrocchia del Bedisco di Oleggio. Si legge in una nota:<Davanti al dramma di una intera famiglia spezzata non ci sono parole umane che possano alleviare il dolore; la preghiera accorata della comunità cristiana invoca il Dio della vita perché trasformi in eternità l’amore di questa famiglia spezzata>.

 

 

 

Franco Filipetto

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