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La Regione Piemonte ha illustrato quanto fatto e progetti futuri per il VCO

C'erano il Governatore Chiamparino, il suo vice Aldo Reschigna e l'assessore Antonella Parigi

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È scattata con una stretta di mano tra il presidente regionale Sergio Chiamparino e il massimo proponente del Referendum Pro Lombardia Valter Zanetta l'attesa mattinata in provincia nella quale parte della giunta regionale ha incontrato gli amministratori, i sindacati e le associazioni di categoria del Vco. In tanti hanno preso parte all'incontro, tra questi gli esponenti del Comitato per il Sì. Anche alcuni amministratori di Centrodestra hanno partecipato (da segnalare le presenze dei cusiani Paolo Marchioni, Luca Capotosti e Paolo Marchesa Grandi). La Regione ha schierato, oltre al presidente Chiamparino, anche il suo vice Aldo Reschigna e l'assessore al turismo Antonella Parigi. A tracciare il quadro dei prossimi investimenti nel Vco è stato proprio Reschigna. L'ex sindaco di Verbania ha confermato che a breve verrà firmato un accordo di programma da 7 milioni e mezzo (non più 4 e mezzo come precedentemente annunciato) col comune di Macugnaga per il rinnovamento degli impianti di sci e per la valorizzazione del comprensorio del Monte Rosa con collegamento tra Macugnaga e Alagna. Inoltre, ha rimarcato l'importanza di altri accordi di programma sottoscritti negli scorsi mesi sempre in ambito montano, come i 2,5 milioni per il miglioramento dell'accesso al comprensorio di San Domenico. "La Regione è anche pronta a sostenere il finanziamento di una pista ciclabile che conduca da Verbania a Cannobio o da Verbania ad Arona" ha detto Reschigna, che sull'ospedale unico ha aggiunto: "Si tratta della sola soluzione possibile per la sanità territoriale. Prima della fine della nostra legislatura vogliamo avere in mano un contratto firmato con chi dovrà realizzare l'opera". L'analisi di Chiamparino e Reschigna ha suscitato delle reazioni. Le sigle sindacali, tramite il segretario provinciale della Cisl, si sono dette "pronte a continuare a lavorare in Piemonte". Umberto Locatelli, presidente dell'Unione Industriali del Vco, ha ribadito "il ritardo con cui la Regione si è accorta del grido di dolore della provincia azzurra". Marco Cerutti di Confartigianato ha aggiunto: "Purtroppo non ci sono accordi di programma per lo sviluppo economico del territorio e il Vco non è in grado di sostenere le grandi imprese". Silvia Marchionini, sindaco di Verbania, ha chiesto anche alla Regione di tenere alta l'attenzione circa il bando periferie mentre Emanuele Vitale, assessore di Baveno, sul referendum del 21 ottobre ha affermato: "Le carte sul tavolo non sono ben chiare. Andare in Lombardia sarebbe un salto nel vuoto". I riflettori, però, erano puntati su Zanetta, che ha sottolineato come "il popolo del Vco sta male ed è giusto interrogarlo attraverso il referendum. La colpa non è dell'attuale giunta regionale, ma di anni di governo che non hanno permesso al Vco di intraprendere lo stesso cammino autonomo delle province di Sondrio e Belluno".

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