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Fino a metà gennaio il presepe a Oira di Crevoladossola

E' stato realizzato all'esterno della chiesa da un gruppo di amici

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Siamo nel suggestivo borgo di Oira, frazione di Crevoladossola. Tra strade strette e baite in pietra svetta la piccola chiesa, dedicata a San Mattia apostolo. E proprio accanto il bel presepe realizzato per la prima volta all'esterno dell'edifico sacro da un gruppo di appassionati crevolesi.

<Siamo stati ispirati dai Presepi sull'acqua di Crodo, il tema è la Cascata del Toce> spiega Ubaldo Righetti. Con lui hanno lavorato Silvano e Bruno Ferraris, Antonella Pella, Franco Matli e Laura D'Andrea.

Così ritroviamo il salto d'acqua più imponente delle Alpi con lo storico albergo che ha dato ospitalità tra gli altri alla Regina Margherita, a Richard Wagner e Gabriele d'Annunzio. E poi la terrazza in legno tutt'ora utilizzata dai turisti per ammirare e scattare foto alla cascata. Il sentiero d'acqua ci accompagna verso valle dove ferve il lavoro dei pastori, dei taglialegna, dove un paiolo di polenta bolle sul fuoco. Bello il tipico ponte romano e non può mancare la fedele riproduzione della chiesetta di Oira, con, appena sotto, la cappelletta dedicata alla Madonna di Re.

Le attività della vita quotidiana d'un tempo circondano e abbracciano la natività.

Il presepe resterà allestito ben oltre l'Epifania, fino a metà gennaio circa per dare la possibilità a più persone di ammirarlo nei suoi particolari: dai tipici edifici realizzati in pietra e legno alle montagne riprodotte con materiali sia naturali che artificiali.

Dicevamo, per la prima volta l'allestimento è stato realizzato all'esterno della chiesa, nel passato veniva posto all'interno, ma la stessa è spesso chiusa, così in pochi potevano ammirarlo. Righetti ha già anticipato che verrà senz'altro riproposto.

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