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Arona, otto anni fa il trafugamento della salma di Mike Bongiorno

Era il 25 gennaio del 2011. Ancora si attende che la giustizia individui i responsabili. Ora la salma del presentatore riposa nel cimitero di Torino

 

dagnente cimitero

A 8 anni di distanza, non hanno ancora un nome i responsabile del trafugamento della salma di Mike Bongiorno. Il fatto scoperto la mattina del 25 gennaio del 2011, una signora fu la prima ad accorgersi. L’episodio fu confermato da un medico di Arona che riordinava i fiori sulla tomba della figlia. Giuseppe Buscaglia, custode del camposanto, avvisò i carabinieri di Arona. Il cimitero è quello di Dagnente, la frazione collinare di Arona, borgo che Mike aveva scelto per il suo “buen retiro”. Il piazzale cimitero, si riempì di uomini e auto delle forze dell’ordine. Le indagini, condotte dal colonnello Liorni, comandante provinciale dell’Arma, furono coordinate dal magistrato Giulia Perotti, ora scomparsa, allora procuratore capo della Repubblica del tribunale di Verbania. Al suo fianco il vice Fabrizio Argentieri che dieci anni prima, nel marzo del 2001, si era occupato del trafugamento della salma di Enrico Cuccia, l’ex presidente di Mediobanca, la cui tomba è nel cimitero di Meina. Una falsa domanda di riscatto per la bara del presentatore vide condannati i ricattatori: Pasquale Cianci a 2 anni e 4 mesi, e Luigi Spera a 1 anno e 7 mesi. La bara, intatta, con la salma venne ritrovata l’8 dicembre del 2011 in un fontanile nel comune di Vittuone, Milano. I famigliari confermarono agli inquirenti che non venne pagato alcun riscatto. A 8 anni di distanza questi balordi non hanno ancora un nome. Ai famigliari interessa poter sostare in preghiera davanti alle ceneri di Mike. Ora deposte nella tomba del cimitero di Torino, accanto alle spoglie della madre Enrica Carello, spostate da Dagnente a Torino. Il presentatore era deceduto l’8 settembre del 2009 mentre si trovava nella sua residenza di Montecarlo. I funerali si tennero l’11 in Duomo a Milano, presenti autorità, persone dello spettacolo e dirigenti Rai e Mediaset e migliaia di ammiratori. La cerimonia religiosa ebbe un seguito riservato nella cappella di Villa Zuccòli, poi il corteo seguì lentamente il feretro verso il camposanto. Alla vigilia del Festival di Sanremo va ricordato che Mike lo presentò per ben 11 volte, lanciando più volte la mitica frase “Allegria!”, primato superato solo da Pippo Baudo con 13 conduzioni.

 

F.F.

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