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Fisco, Lega propone scudo anti accertamento

E' indirizzato a chi dichiara il 10% in più di quanto percepito l'anno prima. Gusmeroli : " L'eccedenza sarà tassata al 15% anziché 23 %"

 

 

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Eliminare il nero e dichiarare il sommerso. In queste direzioni è mirata la proposta dell’onorevole Alberto Gusmeroli nell’ambito della “Flat tax” da poco approvata dal Governo gialloverde. Chi nell’anno successivo avrà un reddito che supera almeno del 10% quello dell’anno precedente potrà dichiarare questa fetta che sarà tassata al 15% anziché il 23% come per l’intero ammontare. Questa innovazione che ha trovato il consenso delle aule parlamentari è stata predisposta in team con i colleghi della Lega Massimo Garavaglia e Massimo Bitonci, entrambi sottosegretari al Ministero dell’Economia. Questo consentirà anche di creare uno “scudo fiscale” contro gli accertamenti dei contribuenti che nell’anno della dichiarazione hanno fatto registrare un incremento almeno del 10 % Interessate sia le imprese che gli artigiani, liberi professionisti, ma anche i semplici cittadini. E’ sicuramente più vantaggioso il prelievo del 15% sui maggiori guadagni, dal momento che l’aliquota minima dell’Irpef è del 23%. Ancor più conveniente per chi ha redditi molto alti ed è soggetto ad aliquote ben più elevate. L’esempio è per chi guadagnava 15 mila euro, i cinquemila in più, con il sistema attuale, diventano 4.250 (aliquota al 23%), con la novità proposta dai parlamentari del Carroccio si limiterebbe l’imposta a 3.650 euro. Per un impresa o cittadino che versa 75mila euro, un maggior reddito di 25 mila euro creerebbe un imposta di 10.750 euro (con aliquota al 43%) che scenderebbero a 3.750 con il nuovo sistema legato alla “Flat tax”. In questi due esempi i contribuenti hanno aumentato il reddito di un terzo, ma la trattenuta fiscale si assottiglia al 12% per il primo e al 28% per il secondo. Questa novità non comporterebbe riduzione di introiti per il Bilancio pubblico, in quanto si tratterebbe di redditi non dichiarati in precedenza; siamo di fronte ad una tassazione sperimentale per 3 anni. Secondo i proponenti il nuovo sistema potrebbe portare nuovi introiti, rispetto al sommerso degli anni precedenti. La garanzia è che, per chi dichiara un 10%, o oltre, in più rispetto all’anno prima, c’è la certezza di non essere sottoposti agli accertamenti fiscali. Questo se l’interessato, ovviamente, è esente da frodi o reati penali. La cosa vale anche per il 2019 sulle dichiarazioni del 2020. Un balzello anti furbetti, però, fa si che vi dovrà essere la condizione che anche i redditi del 2019 siano superiori a quelli del 2018. Infine un altra agevolazione sui redditi maggiori tassati al 15%: non si pagherebbero né i contributi ne le imposte locali.

 

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