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Siccità: da fine marzo possibili ordinanze per limitare l'uso dell'acqua domestica

Troppo scarse le precipitazioni di queste ore.Per la nostra Regione, secondo Arpa, questo inverno è risultato il sesto più secco degli ultimi 60 anni con un deficit pluviometrico del 60%

feriolo lago basso

 

Ampiamente attese, pioggia e neve in montagna in queste ore sono arrivate ma con il contagocce. La perturbazione che dovrebbe durare fino alla mattinata di domani non servirà ad arginare l'allarme siccità di questa coda d'inverno. Se non ci sarà un'inversione di rotta già da fine marzo potrebbero rendersi necessarie ordinanze che limitano l'uso dell'acqua domestica, ad esempio per innaffiare prati e orti. Lo riferisce il presidente di Acqua Novara Vco Emanuele Terzoli. Spiega che da tempo non si registrava un così importante abbassamento delle falde in questo periodo, la mancanza di acqua e neve pesa sulle nostre sorgenti che sono praticamente tutte superficiali, solo Ghiffa pesca a lago. Così se il gestore dell'acqua già si sta organizzanto per un eventuale rifornimento con autobotti dei bacini per garantire il servizio domestico, inevitabile potrebbe essere comunque l'ordinanza per limitare l'uso della risorsa idrica.

MeteoLive Vco, dati alla mano, riferisce che questo per Domodossola è l'inverno più secco dal 1981, il quarto dal 1871.

Il volume di invaso nel Lago Maggiore ha continuato a diminuire, dice Arpa Piemonte, scendendo al di sotto dei valori medi storici di riferimento (2000-2018) dalla fine di gennaio, con più di 100 milioni di mc di acqua in meno. Un costante avvicinamento alla soglia di magra che si attesta a 193 metri, oggi il livello del Verbano era di 193,14.

Scendono anche i nostri fiumi, ampi i tratti di letto che affiorano per esempio dal Toce.

Analogamente il volume complessivamente immagazzinato nelle dighe nel mese di febbraio è stimabile in circa 150 milioni di mc, pari al 38% della capacità massima teorica complessiva. In generale, rispetto ai valori storici, il volume invasato nel mese di febbraio registra uno scarto negativo del 9%.

Per la nostra Regione, sempre secondo Arpa, questo inverno è risultato il sesto più secco degli ultimi 60 anni, con un deficit pluviometrico del 60%. Sarebbe necessario un mese particolarmente ricco di precipitazioni per riportare la situazione generale in condizioni di normalità sul medio-breve periodo.

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