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E' Joan Leonardi il ragazzo accoltellato mortalmente a Comignano

Ucciso dal suo migliore amico perchè rivale in amore

 leonardi

 

Un ragazzo di 23 anni è stato accoltellato e ucciso al scorsa notte dal suo miglior amico, rivale in amore. La vicenda ha avuto teatro il parcheggio antistante l’ex museo dell’Aeroplano di Comignago. La vittima si chiamava Joan Leonardi, era nato il 26 gennaio del 1996. L’omicida reo confesso su Facebook, è Alberto Pastore, amico e coscritto della vittima nato il 26 gennaio del ’96 quindi 23 anni compiuti. I due si sono dati appuntamento qualche istante prima delle 2 di questa notte nel parcheggio a lato della statale 32 diramazione, al centro del confronto un chiarimento in quanto il Pastore è venuto a conoscenza che l’amico stava corteggiando insistentemente la sua ragazza con la quale stava insieme da oltre un anno. Dalle parole, agli spintoni per finire con più coltellate mortali, sotto i cui colpi è crollato privo di vita. L’omicida ha poi postato un messaggio agghiacciante dove confessava il fatto e chiedeva scusa ai genitori, al nonno alla fidanzata e agli amici. Poi è risalito sulla sua vettura e di è diretto verso il casello di Castelletto Ticino dell’Autostrada A/26 e ha imboccato al corsia per Milano a tutta velocità. Braccato dalle auto dei carabinieri del comando e del Nucleo di Radiomobile di Arona si è schiantato contro la spalletta di una galleria già in territorio lombardo, nel comune di Vergiate. Privo di ferite, non ha posto resistenza e si è lasciato ammanettare. E’ stato portato in caserma ad Arona dove oggi il magistrato novarese lo ha interrogato. Il Pastore dopo l’uccisione dell’amico-rivale ha postato su facebook come dicevamo la confessione, chiedendo scusa. Poi ha chiamato la fidanzata e gli ha detto “Ho commesso una cazzata, ho ucciso Joan”. La ragazza si è spaventata ma ha chiamo subito il genitore del fidanzato omicida. Il padre del Pastore ha allertato i carabinieri che si sono messi all’inseguimento del ventiduenne. Lo hanno braccato sino a che questi non si è fermato per una sbandata nella corsia sud della galleria prima di Vergiate. Agghiacciante il post di confessione e scuse: <Voglio scusarmi con tutti, ho fatto tanti errori nella vita, questo il più grave. L’amico Joan Leonardi ha tradito la mia fiducia. Chiedo scusa a mio padre, un papà meraviglioso, a mia zia, ai miei nonni. Mi mancherete>. Un post che, oltre a rivelarsi una confessione scritta, è anche agghiacciante se si pensa che è stato scritto nella mezz’ora successiva all’omicidio poi la fuga e l’arresto. Terminata la fase interrogatoria da parte del magistrato Castellani sarà trasferito al carcere di Novara.

F.f.

 

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