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"Date piu' tempo ai giovani", così il vescovo alla messa dei Lumineri

 

Si è rinnovata la celebrazione del miracolo della Sacra Costa

Gremita la Collegiata di San Vittore a Cannobio ieri per la celebrazione in occasione del 498mo anniversario del miracolo della Sacra Costa e per il rito dei lumineri. La santa messa è stata officiata dal vescovo della diocesi di Novara. Tre le raccomandazioni per il futuro di monsignor Franco Giulio Brambilla nel corso dell'omelia: dare più tempo e meno cose ai nostri giovani, <Dare cose è facile – ha affermato-, oggi la moneta più difficile da spendere è quella del tempo>. Poi ha chiesto di stare vicino alle persone anziane, elogiando la casa di riposo cittadina <Perché ben fatta ed ha tanta gente intorno> ha spiegato. Infine l'augurio di diventare un territorio capace di socialità, ha detto: <Non chiedete cosa la città può fare per voi ma cosa potete fare voi per la vostra città> . Riprendendo anche il Piccolo Principe, ha spiegato che nessuno di noi diventa importante nella vita se non costruisce legami, così si diventa unici per qualcuno. Legami suggellati dai riti.

Come sempre molto emozionante la discesa della reliquia dalla cupola della parrocchiale, forse il momento più toccante della celebrazione, seguito dal bacio dei fedeli.

Poi le porte della basilica si sono spalancate per dare inizio alla processione all’interno del centro storico di Cannobio, lungo via Umberto I e sul lungolago, con la benedizione dell'acqua e delle barche. E come sempre il corteo di fedeli è stato accompagnato da centinaia e centinaia di lumini che ardevano lungo i vicoli, sui davanzali, sui balconi, su muretti e tavolini, nello specchio d'acqua. Fiammelle che delineano i contorni nel borgo, un caldo abbraccio fatto di religiosità popolare, di silenzio, di preghiera. I fedeli, di tutte le età, con la fiaccola in mano hanno accompagnato la Sacra Costa nel buio di una notte illuminata da questi segni di fede e speranza. C'erano cannobiesi ma come sempre anche persone provenienti dalla vicina Svizzera e da fuori zona, che hanno scelto magari per la prima volta di vivere un'esperienza unica.

All’origine della festa dei lumineri, lo ricordiamo, i fatti miracolosi che si verificarono a gennaio del 1522, nell’osteria di Tommaso Zaccheo: la perdita di sangue e di una costola da un dipinto su pergamena della Pietà di Cristo. La Sacra Costa venne raccolta in un calice e portata in processione nella Parrocchiale di San Vittore, dove ancora oggi è custodita, in un reliquiario donato dal cardinale Federico Borromeo. La processione è giunta fino al santuario da dove oggi la Sacra Costa è ripartita per il ritorno alla collegiata di S. Vittore.

Intanto questo rito si prepara ad un importante traguardo, quello dei 500 anni che cadranno nel 2022. Ricordiamo che questi anni sono dedicati all'approfondimento dei personaggi raffigurati nella pergamena del miracolo della Sacra Costa: Cristo, la Madonna e San Giovanni.

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