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Ordine medici Novara denuncia, dottoressa aggredita ad Arona

'E' ultimo episodio segnalato, profondo disagio tra operatori' 

La cronaca ci porta ancora una volta all’aggressione ad una dottoressa. Non in una parte sperduta della Penisola, bensì ad Arona. E’ accaduto ad un medico in servizio notturno alla Continuità assistenziale, nella Guardia medica ospitata all’interno dell’ex ospedale Santissima Trinità di via San Carlo. Il fatto risalirebbe nella notte tra il 15 e il 16 gennaio, ma solo oggi la notizia è stata diffusa. Cinquantenne, aronese, con pesanti precedenti penali alle spalle e di conseguenza ben noto alle forze dell’ordine, il protagonista. Si è presentato in tarda serata all’ambulatorio chiedendo, con modi molto bruschi, alla dottoressa di essere ospitato per la notte, per ripararsi dal freddo. Alla risposta negativa l’individuo ha dato in escandescenza e ha minacciato di passare ai fatti, è seguito un momento di terrore per la dipendente della struttura sanitaria. L’estraneo, che non aveva alcun motivo di salute, ha inveito con pesanti minacce e insulti. La donna, terrorizzata, si è rifugiata barricandosi all’interno del Centro di assistenza primaria. Seppur aronese, ma senza fissa dimora, il malvivente si è scagliato contro la porta cercando di abbatterla. La signora non si è persa d’animo e ha chiamato i carabinieri. In pochi istanti due unità del Nucleo di radiomobile si sono presentate in via San Carlo. Il malintenzionato nel frattempo si era allontanato. Dalle descrizioni è stato riconosciuto, individuato e portato in caserma. La prontezza della dottoressa di sottrarsi all’aggressione, rinchiudersi nell’ambulatorio e ad allertare le forze dell’ordine ha fatto si che l’individuo non le potesse mettere le mani addosso. A denunciare l’episodio è stato il medico responsabile del servizio sanitario. Federico D'Andrea, presidente dell'Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Novara, ha preso posizione sull’episodio: <Si tratta solo dell'ultimo grave fatto che ci è stato segnalato, che conferma una situazione di profondo disagio che vivono gli operatori, costretti a vivere con ansie e paure per la propria incolumità. La mancanza di sicurezza - aggiunge D'Andrea - è dovuta al fatto che la guardia giurata incaricata non è presente per tutta la durata del servizio>.

F.F.

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