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"Scongiurare la fine della produzione del Crodino nello stabilimento antigoriano a dicembre 2020"

 

 

E’ l’imperativo con cui il sindaco di Crodo, Ermanno Savoia, ha deciso di chiamare a raccolta amministratori, politici, sindacalisti e lavoratori venerdì sera al Foro Boario

Scongiurare la fine della produzione del Crodino nello stabilimento antigoriano a dicembre 2020. E’ l’imperativo con cui il sindaco di Crodo, Ermanno Savoia, ha deciso di chiamare a raccolta amministratori, politici, sindacalisti e lavoratori venerdì sera al Foro Boario. Un’assemblea aperta al contributo di tutti per azzardare passi capaci di convincere Campari a prorogare ( almeno ) di qualche anno il contratto con Royal Unibrew per la produzione dell’analcolico biondo in Valle Antigorio. “ La presenza del gruppo danese è certamente positiva. Anche alla luce dei dati aziendali che parlano di un incremento della produzione locale. Noi però non vogliamo arrivare a fine anno impreparati. Dobbiamo fare di tutto perché una produzione che da sempre lega il suo nome al territorio,il Crodino, non emigri verso altri stabilimenti “ ha spiegato Savoia. Il piano è quello di salvaguardare la bevanda e i 15 lavoratori impiegati nella sua produzione. “ Dal contributo di tutti speriamo possa venir fuori il percorso da seguire “ aggiunge il sindaco. Intanto la scorsa settimana le organizzazioni sindacali di categoria hanno incontrato i vertici aziendali del gruppo danese. Un confronto che rientra nelle riunioni periodiche che le parti si sono impegnate a tenere dopo la vendita dello stabilimento di Crodo da parte di Campari. A quel tavolo i danesi hanno fornito numeri incoraggianti. Il 2019 sul fronte della produzione ha chiuso con un + 6%. L’azienda prevede di mantenere lo stesso ritmo di crescita anche nel 2020. Confermati i livelli occupazionali.

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