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14 famiglie affiliate all'Angsa VCO fanno causa all'ASL

 

Chiedono per i loro figli le terapie attualmente più aggiornate e considerate più efficaci. E' intervenuto anche il direttore generale dell'Azienda sanitaria Penna

Chiedono per i loro figli le terapie attualmente più aggiornate e considerate più efficaci le quattordici famiglie che hanno fatto causa all’Asl con ricorso urgente al Giudice del lavoro. Si tratta di genitori di bambini e ragazzi  affetti da disturbo dello spettro dell’autismo affiliati all’Angsa Vco. Oggi a Verbania davanti a cinque giudici civili si sono aperti tredici procedimenti, mentre un altro, per una famiglia dell’aronese, si celebra a Novara. Le famiglie sono assistite dagli avvocati Filippo e Alessandro Liverini. L’avvocato Ignazio Pagani, che rappresenta l’Asl Vco, ha sollevato un’eccezione sulla competenza in materia che sarebbe invece del Tar del Piemonte. I giudici verbanesi hanno quindi rinviato al prossimo 10 marzo per decidere, anche in base a memorie che saranno presentate dagli avvocati, se tutto dovrà trasferirsi a Torino. L’udienza di Novara, invece, si è svolta martedì. In questo caso il giudice ha rinviato al 13 febbraio. 

Secondo i genitori che hanno presentato il ricorso, i loro figli devono vedersi riconosciuto il diritto a essere sottoposti a terapie con l’innovativo metodo Aba,  riconosciute nei Lea (livelli essenziali di assistenza) e validate dal Ministero della Salute, principale approccio terapeutico all’autismo.  Al momento le famiglie sono costrette a pagare gli educatori specializzati nel metodo Aba. Cifre importanti che non tutti possono permettersi.  “Le terapie che invece fornisce l’Asl - spiega la presidente di Angsa Vco  Graziella Caruso - non sono comprese nei Lea per l’autismo”.  Si tratta del primo caso in Piemonte. In altre regioni, come in Campania, sono già stati presentati ricorsi simili, vinti dalle famiglie. 

Sulla vicenda è intervenuto con una dichiarazione il direttore generale dell’Asl Vco Angelo Penna: “Stante la decisione unilaterale di ANGSA di rivolgersi al Giudice del Lavoro, che dimostra così la non volontà di collaborare con l’ASL intentando ben 13 cause, nel rimandare la decisione al Tribunale si puntualizza che gli indirizzi di cura seguiti sono adottati da tutte le  Asl su indicazione regionale e stupisce il fatto che solo nei confronti  dell’ASL VCO sia stata questa causa. Si precisa inoltre che l’opposizione al ricorso è un atto dovuto, conseguente all’azione legale intentata dall’Associazione”.
“Nessuna chiusura da parte nostra - ribadisce Caruso -. Già ad agosto avevamo cercato di avviare un dialogo. Poi abbiamo inviato una diffida alla quale non abbiamo ricevuto risposta. Siamo comunque fiduciosi che la giustizia faccia il suo corso”. 

 

di Maria Elisa Gualandris

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