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Chiusura Polstrada Domo. Sindacati chiamano a raccolta i sindaci del Vco

E' un appello corale quello che lancia il mondo sindacale : " Servizio importante per tutelare collettività "

“Non ci arrendiamo e chiediamo aiuto a tutti i sindaci del Vco per tutelare un servizio importante per la collettività”. Così i sindacati di Polizia Siulp, Sap, Coisp, Siap, Fsp, Silp Cgil sulla chiusura annunciata per la sezione della Polstrada di Domodossola. Questa mattina i rappresentanti per le varie sigle hanno convocato una conferenza stampa in Questura per spiegare perché la perdita della Stradale domese sarebbe una perdita per tutto il territorio. 
“Il problema non riguarda solo Domodossola - hanno spiegato i sindacalisti -, ma anche Borgomanero e negli anni prossimi si estenderà. Le sezioni della Polstrada sono state progressivamente depauperate di personale per avere la scusa per chiuderle. Il Dipartimento preferisce garantire i servizi in Autostrada, che sono a pagamento, piuttosto che quelli sulle strade ordinarie”. Eppure Domodossola, nonostante i tagli drastici subiti nel personale, 6 gli uomini in forze attualmente, ha continuato a lavorare. Nel 2019 sono state garantite 108 pattuglie, riscontrate 347 violazioni al codice della strada, ritirate 19 patenti e 14 carte di circolazione, rilevati 30 incidenti di cui due con feriti. 
Grazie al sistema di remotizzazione della gestione della caserma, che non necessita di piantonamento, tutto il personale è sulle strade e a garantire i controlli doganali.   “Purtroppo si sta pensando di sostituire la Polizia Stradale con le polizie locali, la Volante o i Carabinieri. Considerato comunque il fatto che il Codice stradale prevede che a rilevare gli incidenti debba essere la Polstrada, dobbiamo tenere presente che per un incidente possono volerci anche tre ore” dicono i sindacalisti. Ciò significa che una pattuglia che dovrebbe occuparsi di altro in assenza della Stradale rimarrebbe impegnata con i rilievi. E anche le altre forze dell’ordine soffrono della carenza di personale, senza contare che la Polizia locale non opera di notte. 
“E’ un impoverimento che riguarda tutto il territorio - concludono i sindacalisti - per questo ci appelliamo a tutti e continuiamo la nostra battaglia perché lo Stato non può arretrare”. 

 

Maria Elisa Gualandris 

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