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Spedizione punitiva: due assoluzioni

 

 

Dopo la rissa, la spedizione punitiva. E' successo a Pieve Vergonte. Sette giovani patteggiano, due assolti

Una spedizione punitiva dopo la rissa. Si è concluso in Tribunale a Verbania un processo per fatti molto gravi avvenuti nel novembre del 2016 in Ossola. Il 28 novembre, a Baceno, era nata una rissa tra due gruppi di amici, cusiani e ossolani, nata per futili motivi. Un ragazzo cusiano al termine di una relazione aveva chiesto alla ex, una ossolana, la restituzione dei regali che le aveva fatto. Entrambi si erano fatti accompagnare dagli amici e la serata era finita a botte. La sera dopo, però, un gruppo di omegnesi partì per Pieve Vergonte, dove viveva uno dei ragazzi coinvolti nella rissa. Erano vestiti con passamontagna, sciarpe e cappellini e armati di mazze da baseball, tirapugni e sfollagente. Con l’inganno, uno di loro si fece aprire la porta della taverna in cui il giovane si trovava con amici e si scatenò una nuova rissa. Fortunatamente non ci furono feriti gravi. A processo sono finiti in 10. In sette avevano patteggiato durante l’udienza preliminare e uno era stato prosciolto. Due cusiani avevano scelto il dibattimento e il giudice Annalisa Palomba li ha assolti dalle accuse, come chiesto anche dal pm Anna Maria Rossi. L’avvocato Gabriele Pipicelli ha insistito perché l’assoluzione del suo assistito avvenisse con formula piena.

 

di Maria Elisa Gualandris

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