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Coronavirus: 6 i casi in Piemonte, una ventina in osservazione

Chiuse per una settimana tutte le scuole. Tenda della protezione civile fuori dai pronto soccorso. Annullate le manifestazioni che prevedono assembramento di persone. Svizzera: "No misure per i frontalieri. In Italia la situazione è sotto controllo"

Salgono in totale a 6 i casi positivi al Coronavirus attualmente accertati in Piemonte, nessuno nel VCO e Novarese. Chiuse le scuole di ogni ordine e grado. Sospesi gli eventi e le manifestazioni di ogni genere, all'aperto e al chiuso, che prevedano l'assembramento di persone. Sono le indicazioni ufficiali che arrivano dalla Regione Piemonte.

I casi accertati di Coronavirus riguardano tre italiani a Torino, tra questi anche il 40enne già risultato positivo nella giornata di ieri; ci sono poi altre tre persone a Cuneo, già ospedalizzate, appartenenti alla comunità cinese. Sono una ventina i casi sotto stretta osservazione.

La Regione Piemonte, in collaborazione con il Ministero della Salute, sta preparando un'ordinanza omogenea a quella delle regioni Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia.

L’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, d’intesa con il coordinatore dell’Unità di crisi regionale sul “coronavirus covid19”, ha disposto l’allestimento presso tutti i Pronto soccorso del Piemonte di tende pneumatiche della Protezione civile per le attività di pre-triage, in modo che gli eventuali casi sospetti di contagio possano accedere a un percorso differenziato, a tutela delle norme di prevenzione che impediscono la diffusione del virus. In pratica, prima di entrare nel Pronto soccorso, si verrà sottoposti alla misurazione della febbre e alle domande necessarie a indirizzare il paziente verso il percorso sanitario più appropriato.

Come vedete anche la Protezione Civile del VCO ha posato le strutture all'esterno dei nostri DEA. Domani mattina è in programma la riunione del Gruppo Crisi Coronavirus della nostra azienda sanitaria.

Numerose anche dal nostro territorio le chiamate in particolare per avere informazioni sul virus, ricordiamo che in caso di sospetto è bene non uscire di casa ma rivolgersi ai numeri 1500 e 112.

Veniamo alle scuole: sospese per una settimana a partire da domani le attività didattiche in tutte le scuole di ogni ordine e grado nel territorio piemontese, incluso il VCO, comprese le agenzie formative. Lo hanno comunicato il governatore del Piemonte insieme al Prefetto e agli assessori a sanità e sicurezza. Molte le scuole già chiuse fino a metà settimana per le vacanze di carnevale. Il sindaco di Omegna Paolo Marchioni attraverso la sua pagina Facebook comunica però che al momento non chiuderà l'asilo nido comunale.

Verranno inoltre sospesi tutti gli eventi e le manifestazioni di ogni genere, all'aperto e al chiuso, che prevedano l'assembramento di persone. In queste ore stanno fioccando le comunicazioni proprio relative all'annullamento di carnevali ed altre manifestazioni come il Tredicino ad Arona, compresi gli eventi sportivi.

Quali le reazioni della vicina Svizzera, dove lavorano ogni giorno decine di migliaia di frontalieri provenienti da Lombardia e Piemonte? Alle società che impiegano questi lavoratori Daniel Koch, capo divisione malattie trasmissibili all'Ufficio federale della sanità pubblica, in un'intervista pubblicata da RSI dice di lavorare normalmente come in qualsiasi altro giorno "Perché in questo momento le autorità italiane hanno veramente introdotto le misure corrette, anche quelle più drastiche. Non bisogna assolutamente pensare che arrivi un'ondata infettiva. In Italia la situazione è sotto controllo. È troppo presto oggi per adottare misure, per esempio, alla frontiera o in Svizzera. Non porterebbero a niente".

Intanto la preoccupazione cresce nella popolazione: prese d'assalto le farmacie dove sono praticamente esauriti prodotti per la disinfezione delle mani e mascherine e corsa alla spesa on line con tanti prodotti esauriti sui siti dei supermercati.

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