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Operazione " Eyfhemos". Ex dipendente comunale arrestato a Castelletto Ticino

Si tratta di Michele Romeo. Il suo nome figura fra le 65 persone arrestante nell'ambito di un'operazione contro la n'drangheta. Riforniva di armi le cosche di Sant'Eufemia

Ha destato molta sorpresa  l’arresto di Michele Romeo, 44 anni, calabrese residente a Castelletto Ticino, dove nel passato è stato pure dipendente comunale.  E’ fra i 65 arrestati, dei quali 53 in carcere e 12 ai domiciliari, dell'operazione «Eyfhemos» avvenuta ieri all'alba. Un’indagine con cui la polizia di Stato ha sgominato la ‘ndrangheta di Sant'Eufemia di Aspromonte, considerata dipendente della cosca degli Alvaro. Romeo era l'armiere della cosca. Provvedeva all'approvvigionamento di numerose pistole cercandole in Piemonte e Lombardia per poi farle recapitare in Calabria, dove venivano utilizzate dagli affiliati. Secondo il gip di Reggio Calabria, Romeo è un affiliato della locale di Santa Eufemia di Aspromonte e riferibile a Domenico Laurendi, anche per il tramite del cognato di Giuseppe Speranza, uomo di fiducia del boss, con il quale avrebbe anche progettato persino un omicidio. Sul ticinese, ora dipendente di un ufficio comunale del Varesotto, gravano le accuse di associazione per delinquere di stampo mafioso, detenzione illegale e porto di armi. Sul suo conto emergono pure anche fatti di spaccio, estorsione, favoreggiamento, violenza privata, voto di scambio, che riguardano esponenti politici calabresi di Fratelli d'Italia e Forza Italia.  Romeo era uno dei tre canali con cui la ‘ndrangheta locale si riforniva di armi. si recavano in Aspromonte per provare le armi ed allenarsi, sparando a bidoni della spazzatura. Nelle intercettazioni si fa riferimento alla pistola portata da Romeo in Calabria nella prima decade di dicembre 2019. L’arrestato aveva anche rapporti diretti col boss; il 19 gennaio 2018 si sarebbero incontrati a Mornago, località tra Sesto Calende e Varese, dove Laurendi si era recato per alcuni lavori. Tra le pistole di cui  Romeo era in possesso, una CZ di costruzione della Repubblica Ceca, una calibro 38 e una calibro 22.  Massimo Stilo, sindaco di Castelletto dice:<Lo conosco, così come lo conoscevano tutti a Castelletto, in passato è stato anche impiegato comunale del paese. Assolutamente non ha mai fatto percepire nulla che lo si potesse associare a fatti malavitosi. Lasciamo lavorare la magistratura>.

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